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14 Dicembre 2020 - 17:32
Il consigliere Michele Campanella, già esponente della lista “Rinnoviamo Cigliano” e già assessore della Giunta Marchetti (iscritto come lui a “Fratelli d’Italia”) ma da più di un anno passato all’opposizione, torna all’attacco del sindaco intervenendo sulla mancata costituzione della Commissione per la scuola d’infanzia “Ortensia Marengo”.
«È stata una vergogna», dice Campanella. «Non me la sento di demonizzare il segretario comunale o gli altri dipendenti, che sono un grande valore per il Comune. La cosa che mi ha colpito in negativo è stata la mancanza di volontà da parte del sindaco e dell’Amministrazione di risolvere la questione positivamente. Il sindaco avrebbe dovuto dichiarare che, anche se per il mancato raggiungimento della maggioranza qualificata non era stato possibile ufficializzare la commissione, questa sarebbe stata costituita in occasione della prossima seduta di Consiglio, prendendosi l’impegno di attivarla ugualmente, in attesa di risolvere i problemi burocratici. Ma Marchetti non ha dimostrato la volontà di farlo».
Campanella ne ha anche per il “piano neve” imbastito dal Comune: «Semplicemente non esiste un “piano neve”, ed è una vergogna. In campagna elettorale avevamo criticato l’Amministrazione precedente proprio sull’assenza di un’organizzazione in tal senso. Il sale stradale è stato acquistato adesso in fretta e furia. I costi del sale sono irrisori, è vero, ma comprare quintali di sale a dicembre costa sicuramente di più rispetto al periodo estivo. Il “piano neve”, in ottica di un gennaio nevoso come già annunciato, è fondamentale. Spero stiano mettendo tutto a punto in fretta, altrimenti la situazione sarà critica. Quando ha nevicato, una decina di giorni fa, alcune vie del paese sono state dimenticate. Meno male che ha piovuto e la neve si è sciolta; avesse ghiacciato avremmo avuto problemi seri»
«Questo - secondo Campanella - è il solito modus operandi dell’Amministrazione Marchetti: hanno una gestione in continuo stato di emergenza. Fanno le cose all’ultimo momento e non sono in grado di gestire nulla. Quando lavori nel pubblico non puoi permetterti di agire sempre sotto pressione, senza un minimo di progettualità. Gli imprevisti veri possono capitare, quindi non è il caso di lasciare indietro cose importanti e organizzabili come il “piano neve”. Non è possibile ritrovarsi a dicembre ad abbozzarlo, arrivando completamente impreparati alla prima nevicata. Quando porti gli uffici comunali a lavorare in questo modo è ovvio che ci si ritrova in affanno nel pianificare qualsiasi cosa. Gli uffici devono già gestire emergenze importanti, come quelle legate alla scuola. Se gli interrompi il lavoro ogni giorno per risolvere questioni che potevano essere pianificate per tempo, è logico che si paralizzi tutto».
Infine il consigliere Campanella lancia un’ultima frecciata al sindaco riguardo alla spesa sostenuta per le luci natalizie che adornano le vie del paese: «Mi sono espresso a favore dell’installazione delle luminarie. Il Natale è importante e un po’ di allegria in questo periodo non può che far bene. Ma se spendi 7500 euro per le luci e metti un albero in piazza ma riesci nemmeno a far fronte alla prima nevicata, forse ci si doveva concentrare su altro. C’è mancanza di tutto a Cigliano, dall’organizzazione alla volontà di far andare bene le cose».
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