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04 Novembre 2020 - 12:05
La nuova Giunta, che ancora non è stata ufficialmente presentata in Consiglio, è già sotto attacco. I consiglieri di minoranza non hanno alcuna intenzione di concedere una seconda possibilità al sindaco Diego Marchetti, già marchiato come “finito”.
Per il consigliere Flavio Ranalli (Viviamo insieme Cigliano) il nuovo esecutivo non è all’altezza: «La nuova Giunta è composta da nomi ripescati fra chi non ha avuto un gran successo con i voti dei cittadini. Ma le decisioni sono sempre dettate dall’ex vicesindaco Stefania Crittino per mezzo della figura grottesca del sindaco. Nelle ultime delibere di Giunta spicca solo la causa civile con il titolare della licenza dell’ex Bar Italia, a seguito della folle decisione di variare la destinazione d’uso che ha fatto perdere un riferimento storico di convivialità. La vera notizia da commentare è però la perdita del contributo di 140 mila euro destinati alla scuola “Ortensia Marengo”, senza la proroga della Regione Piemonte».
Anche Bruna Filippi (Tradizione e futuro per Cigliano) è scettica su gradimento e capacità del nuovo esecutivo: «Questa Giunta non rappresenta in nessun modo le volontà espresse dai ciglianesi. Per tenersi ancorato alla “sua” poltrona, il sindaco ha ripescato le ultime risorse della lista. Risorse che, stando ai commenti espressi sui social, non sono assolutamente gradite dalla popolazione ciglianese. La redenzione, se così si può definire, non è risultata sufficiente a placare gli insulti, che sono stati letti dalla quasi totalità dei ciglianesi. Da parte delle opposizioni rimane ferma la mozione di sfiducia che ci è stata richiesta da 700 cittadini».
La linea più dura è però quella del consigliere di minoranza (eletto nella lista Marchetti, ma passato all’opposizione dopo pochi mesi) Michele Campanella, al quale la persistenza di Marchetti sulla poltrona di sindaco proprio non va giù. «Mi fa ridere la delega al bilancio a Stefania Crittino, con tutto il casino che ha tirato con le sue dimissioni. In giro ci sono molte voci sul perché si sia dimessa. Bisognerebbe chiedere a lei: alcuni dicono l’abbia fatto per le minacce ricevute, altri perché iniziava ad avere problemi sul lavoro. Ma come? Ti togli da vicesindaco e ti prendi le deleghe al bilancio? Per di più senza averne l’assessorato. Anche se Cigliano è un paese piccolo il bilancio è uno dei capisaldi del Comune. Fa ridere questa situazione, sembra un’operazione di marketing, peraltro mal riuscita. Inoltre hanno dato il nulla osta per la mobilità all’ex responsabile dell’ufficio tecnico, Ceresa: in una situazione così delicata Marchetti libera un dipendente comunale con trent’anni di esperienza, lasciando come responsabile una persona giovane e al primo incarico nel pubblico. Per quanto possa essere bravo l’esperienza conta, come in ogni mestiere. L’Amministrazione brancola nel buio, anche sul fronte scuola: sperano nell’uscita di un decreto che farà chiudere anche le materne e i gradi primari. E’ una Giunta - prosegue Campanella - che fa ridere, di gente “trombata” alle elezioni senza alcuna esperienza nemmeno personale in quello che vanno a fare. Marchetti in piazza ha detto che non sarebbe dimesso perché è una persona debole. Non ci va forza per prendere la decisione giusta, bensì umiltà, decenza e rispetto nei confronti dei cittadini e per la propria persona. Il suo tempo - aggiunge l’ex alleato di Marchetti - è finito, e il rimpasto è ancora peggio della Giunta precedente: sono tutti senza competenze. Crittino è perito informatico, cosa può saperne di bilancio? Gian Paolo Arborio, dimissionario ed ex delegato al bilancio ha lavorato tutta la vita in banca: sicuramente ne capiva un po’ di più. Francesca Ardissino Dimas è coltivatrice diretta con esperienza da una vita; ora invece in Giunta nessuno sa cosa sia l’agricoltura, se non la coltivazione dell’orto di casa propria. Per quanto mi riguarda - conclude Campanella - tutta l’Amministrazione Marchetti non è altro che una pagliacciata».
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