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CIGLIANO. “RinnoviAmo Cigliano” si è sbriciolata ma Marchetti non molla la poltrona

Sono ore decisive, queste, per l’Amministrazione Marchetti. La barca di “RinnoviAmo Cigliano”, che aveva vinto le elezioni un anno e mezzo fa, fa acqua da tutte le parti, e il sindaco sta cercando di rabberciarla. Dopo la manifestazione del 10 ottobre hanno rassegnato le dimissioni da assessori Gian Paolo Arborio e Francesca Ardissino Dimas, e ieri - lunedì 19 - si è dimessa da vicesindaco e assessore anche Stefania Crittino. Secondo Marchetti «Arborio si è dimesso per idee in contrasto con la nostra politica. Per quanto riguarda Ardissino, invece, credo che i tanti impegni personali le abbiano fatto prendere la decisione di alleggerirsi di un po’ di lavoro. Certo, l’attuale situazione politica in paese ha sicuramente influito sulle sue scelte. Per una ragazza giovane non deve essere facile sopportare eventi come quelli delle ultime settimane...».

La Crittino, invece, aveva annunciato una “lettera aperta” che al momento di andare in stampa non è ancora stata resa pubblica.

Le difficili sostituzioni

Nella serata di ieri, lunedì, si è tenuta una riunione per cercare di surrogare in Giunta i tre dimissionari. Sembra però che chi aveva inizialmente dato la propria disponbilità a Marchetti l’abbia poi ritirata. Ma il sindaco, asserragliato nel suo ufficio, non demorde: «Nonostante le difficoltà, sono certo che nel prossimo futuro torneremo più forti di prima. Ho promesso che avrei cambiato Cigliano in meglio, e intendo mantenere la promessa fatta ai cittadini».

Fratelli coltelli

Grande confusione anche in Fratelli d’Italia, il partito di cui Marchetti fa (faceva) parte. Nelle scorse settimane, dopo aver ricevuto un avviso di garanzia dalla Procura della Repubblica di Vercelli, il sindaco aveva annunciato di essersi “autosospeso” dal partito. Attaccato dall’ex collega di partito - e di lista - Michele Campanella («La perdita di fiducia da parte mia implica la perdita di fiducia da parte del partito»), Marchetti aveva replicato: «Fino a quando Giorgia Meloni non mi caccerà, sono io il referente di Fratelli d’Italia a Cigliano. Dunque, al momento, Campanella rappresenta solo se stesso». La segreteria provinciale del partito manda allora una nota imbarazzata con cui auspica un volemose bbene: «Diego Marchetti, sindaco di Cigliano, facente parte dell’assemblea nazionale del partito, risulta essersi autosospeso dal partito medesimo. Michele Campanella, consigliere comunale di Cigliano, risulta rappresentare in sede consiliare Fratelli d’Italia. Come Fratelli d’Italia si auspica che tutti i membri del partito, seppur eletti in liste civiche, si impegnino per l’interesse della comunità e operino sulla base del principio di lealtà posto alla base dell’agire politico del nostro movimento».

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