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Ribolle, puzza ed è oleosa: una bomba ecologica attraversa la città

Ribolle, puzza ed è oleosa: una bomba ecologica attraversa la città

La roggia San Marco oggi

Vi siete mai chiesti qual è il tratto della Roggia San Marco che attraversa la città di Chivasso e chi è la figura preposta alla sua manutenzione? Proviamo innanzi tutto a seguirne il percorso. La Roggia entra a Chivasso attraversando il sito dell’Ospedale Civico, ai piedi del cavalcavia per Caluso, per dirigersi su corso Galileo Ferraris; poi continua a defluire verso piazza Carlo Noè per imboccare via Cesare Pavese, dove sono ubicate le griglie di ispezione. Il tracciato prosegue attraversando via Mezzano e raggiunge Corso Galileo Ferraris, al di sotto del ponte di via Coppina Nord. Il canale riemerge infine per scorrere a cielo aperto sino al Molino di San Martino dove sottopassa l’alzaia del Canale Cavour ed attraversa il Canale Demaniale su un ponte-canale. 

Le domande che ci siamo posti derivano dal fatto che, alcuni giorni fa, sono pervenute in redazione delle segnalazioni e delle immagini preoccupanti proprio sulla Roggia San Marco. 

Le foto, in particolare, ritraggono il tratto cittadino che sale in superficie e passa in via Berruti. La rete irrigua sopra menzionata è quindi in parte tombata e in parte a cielo aperto; sulla parte interrata non ci si può esprimere ma quella visibile ai cittadini e alle cittadine presenta evidenti problemi di inquinamento. L’acqua, in molti punti, sembrerebbe essere ricoperta di un liquido scuro ed oleoso da cui emergono bolle che tendono a scoppiare ed aprirsi lasciando fuoriuscire una sorta di sostanza gassosa, che in alcuni momenti della giornata, risulta essere addirittura maleodorante; senza contare che, quell’acqua ‘inquinata’ andrà poi a defluire nel fiume Po. 

Acque melmose, oleose e maleodoranti non sembrerebbero essere l’indicatore ideale di una corretta gestione delle acque. 

https://www.giornalelavoce.it/chivasso-non-ce-lacqua-muoiono-i-pesci-nella-roggia-san-marco-456798

Visitando il sito del Comune di Chivasso si apprende che il reticolo irriguo della città dal 2011 è di competenza del Consorzio Irriguo delle Rogge Campagna e San Marco. Ci siamo quindi prodigati a contattarlo. A rispondere è stato il segretario Emanuele Martellozzo, il quale ha informato che, purtroppo, non può esserci di aiuto sulle criticità indicate in quanto, nello specifico, “quel tratto centrale è sempre stato di competenza comunale”.  

Siamo quindi andati a controllare e dal ‘Protocollo d’Intesa per la gestione della rete irrigua’ - stipulato tra il Consorzio e il Comune - appuriamo che, effettivamente, il punto 2 conferma quanto riportato da Martellozzo, ossia che “la manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere e tratti di canale che vanno dalla Roggia San Marco nel tratto del concentrico dell’abitato di Chivasso capoluogo, compreso tra il tratto a sud della ferrovia TO-MI nel parco del Mauriziano e fino al ponte sulla San Marco di via Coppina” sono tuttora in capo al Comune di Chivasso”.

Nel corso della telefonata Emanuele Martellozzo ha fatto inoltre sapere che “è dal lontano 2011 che facciamo ciclicamente segnalazioni al Comune affinché venga fatto un censimento degli scarichi in quanto abbiamo la forte sensazione che ve ne siano parecchi non autorizzati. In questo periodo in cui non vi è molta acqua dentro la roggia – ha spiegato Martellozzo – la presenza di questa sostanza oleosa, che continua a scorrere e ribollire, ce ne fornisce una riprova. Non arriva dall’Orco perché lì la presa è chiusa”, ha precisato Martellozzo, che ha poi continuato a raccontare: “Le segnalazioni partono da me, che mi occupo formalmente dei verbali. Siamo oramai a 170 lettere inviate all’Amministrazione e a cui non è mai stata data risposta”.

Chivasso Fabrizio Debernardi di Sinistra Ecologista Chivasso

Per avere ulteriori spiegazioni abbiamo contattato anche l’assessore Fabrizio Debernardi, il quale ha dichiarato: “Sono consapevole di quanto sta succedendo. A seguito della decisione della chiusura del passaggio a livello alcune cose vanno fatte – ha specificato l’assessore - dalla pulizia del sottopasso della Roggia allo studio sulla presenza delle paratoie che ci sono in quella zona lì, per fare in modo che vi sia un accesso per intervenire in caso di bisogno”. 

Sempre in merito a questo argomento, l’assessore ha fatto inoltre sapere che “attualmente sul tavolo ho due questioni da portare avanti: una è il corso irriguo e l’altra è la viabilità alternativa”. Debernardi ha infine comunicato: “Non so cosa abbiano fatto in passato ma una cosa è evidente: vi è da intervenire per pulire. A breve andremo a concludere la nuova convenzione con il Consorzio Irriguo delle Rogge Campagna e San Marco, così che vi sia un unico soggetto che si occuperà della manutenzione e del normale deflusso delle acque irrigue, che devono essere sempre accessibili e in ordine”.

Una cosa è certa: le acque della roggia continuano a versare in pessime condizioni. Il problema non è solo di oggi ma è un grave retaggio del passato; un passato di cui, stando ai fatti, l’ex Assessore Domenico Barengo, sembrerebbe essersi dimenticato di ‘riportare’ al suo successore Fabrizio Debernardi. In ogni caso, sconcerta il fatto che, sulla questione, la giunta Castello sia rimasta inattiva per tutto questo tempo. A prescindere dalle 170 segnalazioni - che per altro sembrerebbero essere state completamente ignorate – vi è un dato che rimarrà sempre inalienabile: l’igiene e la salute pubblica sono state e continueranno ad essere di competenza del sindaco…

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