Ancora oggi nel chivassese si sente raccontare della magnifica domenica di festa trascorsa al Parco del Bricel, che costeggia il fiume Po. Di fatto, domenica 11 settembre, si è tenuta la manifestazione “Festa sul Po del Beat’Angelo”, organizzata dall’associazione ‘Amici del Po di Chivasso’, che ha riscosso un enorme successo, richiamando al Bricel un gran numero di persone.
L’obiettivo degli appassionati ed infaticabili ‘Amici’ sembra essere stato ampiamente raggiunto: da quel giorno, sicuramente, una buona parte dei chivassesi ha potuto riscoprire il piacere di passeggiare, correre e godere del verde fluviale; mentre coloro che non vi erano mai stati prima, hanno piacevolmente assaporato la gioia della scoperta accedendo - attraverso le greenways cittadine - ad una vera e propria oasi in cui passeggiare lungo il fiume Po.
Un piacere però, potremmo dire, godibile solo a metà. Il fatto è che, adiacente al Parco del Bricel, si estende il non meno vasto ed imponente Parco del Sabiunè (uno è il prosieguo dell’altro), ma – secondo quanto condiviso da alcuni dei nostri lettori - non altrettanto curato quanto il limitrofo Bricel.
Le foto pervenute in redazione sono molto eloquenti: pur essendo entrambi i parchi comunali, e pertanto soggetti in egual modo ad ordinaria manutenzione da parte del Comune, alcuni frequentatori del Sabiunè si lamentano dell’incuranza in cui versa attualmente il parco. Le foto mostrano con chiarezza gli spazi verdi a confronto: quello del Brille – laddove si è appena svolta la manifestazione – presenta un prato curato e privo di erbacce; mentre quello del Sabiunè ne è invaso, quasi impraticabile.
Qualcosa è sicuramente sfuggito all’amministrazione comunale. Una dimenticanza? Facciamo un passo indietro, lo scorso febbraio La Voce pubblicava un articolo in cui denunciava l’abbandono di rifiuti e atti di vandalismo proprio al Parco del Sabiuné. Interpellato nel merito, l’allora assessore all’ambiente Pasquale Centin fece sapere che l’amministrazione sarebbe intervenuta prontamente per ripristinare quanto era stato danneggiato e dichiarò: “L’Amministrazione ha investito molto e lo farà ancora per la tutela e la valorizzazione delle aree a parco”.
Curioso, il significato attribuito ad alcuni termini dalla giunta chivassese. Come quantifica ordunque il ‘prontamente’ l’assessore Centin? Una cosa, purtroppo, è certa: ad oggi nulla è cambiato ed il degrado del parco continua indisturbato ad avanzare.
Si dovrà quindi organizzare un’altra manifestazione pubblica per smuovere le acque e pretendere una corretta manutenzione anche del Sabiuné? Oppure i cittadini di Chivasso, arrivati al varco di ingresso dei due parchi, al Ponte sul fiume Po saranno, in un certo senso, costretti a svoltare solo a sinistra?
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