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CHIVASSO. “Amareggiati. Si è persa un’occasione”. La delusione del centrodestra

CHIVASSO. “Amareggiati. Si è persa un’occasione”. La delusione del centrodestra

Il quartier generale di Clara Marta, domenica sera

Musi lunghi e poca voglia di commentare, all’indomani del voto, nel centrodestra cittadino. E non potrebbe essere altrimenti. Dopo aver superato al primo turno il sindaco uscente Claudio Castello, l’amarezza per il risultato del ballottaggio è tanta. L’onorevole Carlo Giacometto, parlamentare di Brusasco, commenta così il risultato elettorale: “Nonostante una bellissima campagna elettorale della candidata sindaco, si è persa l’occasione di offrire un cambiamento alla città, una città che a mio giudizio voleva cambiare. Lei (Marta, ndr) ha fatto tutto ciò che doveva fare. A mio giudizio dobbiamo fare mea culpa prima di tutto noi dei partiti, che non abbiamo dato la spinta che sarebbe servita. Lo dico senza alcuna vena polemica. La prova è che la maggior parte dei consensi l’hanno data, al primo turno, le liste civiche. Marta ci ha messo passione, impegno, maturità. I primi che dobbiamo fare autocritica siamo noi: lo stallo che c’è stato, non voluto da noi, in questi mesi probabilmente ci ha fatto perdere qualche occasione. Chivasso è una città politicamente di sinistra, al primo turno il 58% ha votato i candidati di sinistra. A me piace guardare avanti, la battaglia l’ho fatta in passato. Nonostante questo ho messo tempo, soldi e faccia per far vincere Clara. Guardiamo al futuro: c’è un gruppo consiliare di Forza Italia rinnovato, c’è una lista civica che può fare bene. Io in questo senso ci sono, per dare il mio supporto, sempre che non dispiaccia ai chivassesi..”. Sulla stessa linea anche Andrea Fluttero, capolista di Forza Italia: “Questa è la democrazia. I chivassesi che sono andati a votare hanno scelto di non cambiare. Quelli che non sono andati a votare hanno comunque perso. Peccato era una grande opportunità per rilanciare la Città con nuova energia e nuove idee. Clara Marta è stata straordinaria, generosa e determinata. Sarebbe stata una grande risorsa per Chivasso. A lei va la mia ammirazione per come ha gestito questa campagna elettorale con l’augurio di nuove sfide in ruoli politici. Lo merita davvero”. “Diciamo che dispiace per come è andata, per Clara perché meritava di diventare sindaco - spiega Enzo Falbo, capolista di Fratelli d’Italia -. Marta ha fatto una campagna elettorale pancia a terra, ha dato di tutto e di più. Tenendo i toni bassi, girando quartiere per quartiere. Ha dato il massimo, di più non si poteva chiedere. I chivassesi hanno perso un’occasione, ma siamo in democrazia quindi lo dobbiamo accettare”. “Il dato che più mi preoccupa - prosegue Falbo - è il 58% di astensionismo. Dobbiamo capire il motivo per cui si è deciso di non scegliere ad elezioni così importanti come le amministrative. Gli assenti hanno sempre torto:, però queste cose qua vanno analizzate. Dobbiamo farci domande e cercare di dare risposte per riappassionare le persone alla politica. I motivi della sconfitta?  Le risposte possono essere tante. Le campagne elettorali, specialmente le amministrative, devono avere toni bassi, mai accesi, parlare di programmi e soluzioni. Questo porta ad una disaffezione... tutto si può dire tranne che Fratelli d’Italia abbia fatto una campagna elettorale sopra le righe.  Il dato più rilevante è che i voti della Buo sono andati a Castello. Mi fa specie che dopo tutto quello che si sono detti, si sono scritti, alla fine abbiano deciso così. Evidentemente il cambiamento spaventa sempre...”. “Le urne parlano chiaro, i risultati vanno rispettati - dice Matteo Doria, mister preferenza, di Amo Chivasso e le sue frazioni -. Da una prima analisi del voto possiamo vedere che il sostegno ricevuto dalla nostra lista è stato riconfermato in tutti i seggi, mentre c’è stato il crollo altrove. Sono molto amareggiato, ce l’abbiamo messa proprio tutta: fino all’ultimo, mettendoci il cuore, credendo di poter garantire il cambiamento ai tanti che ce lo chiedevano. Qualcosa non ha funzionato, non so cosa. Il dato di fatto è che c’è stato un crollo su alcune parti della città”. “Ringrazio Clara e tutti i componenti della squadra e i cittadini - aggiunge Doria -. Castello parla di una massa di fango? Mi spiace, a mio avviso quando viene proclamato il vincitore, la campagna elettorale è finita e si deve pensare a lavorare. Queste parole sono fuori luogo”. “Amareggiato dopo aver preso 721 preferenze - conclude Doria -? Ovvio! Ma rappresenterò i miei elettori dai banchi dell’opposizione, come ho sempre fatto”. Anche Marcello Cuniberti, della Lega, non nasconde la propria amarezza. “Per noi il cambiamento era in meglio - dice -, questa opportunità non è stata colta. L’astensionismo è una sconfitta per tutti. Quando va a votare neanche il 40% di aventi diritto è perché c’è qualcosa che non va.  Noi ce l’abbiamo messa tutta, ci abbiamo messo la faccia sempre: ringrazio Clara per essersi messa a disposizione. Ci ha messo l’anima, si è data da fare in un modo ammirevole”.Dispiace - conclude - perché comunque quello che secondo me ha influito nell’elettorato è il fatto che ci siano stati, nell’ambito del centrodestra, alcuni che non hanno creduto nel progetto fin dall’inizio e poi si sono riciclati a metà percorso. Dispiace perchè comunque potevamo fare qualcosa di buono tutti insieme. E invece lasciamo la città in mano alla sinistra. Soprattutto quelle molte zone dove i cittadini ci hanno fatto percepire la loro esasperazione e la loro stanchezza”.
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