Cerca

CHIVASSO. Toto-Giunte: ecco chi entra e chi esce

CHIVASSO. Toto-Giunte: ecco chi entra e chi esce

Castello, Marta

Chi governerà la città di Chivasso nei prossimi cinque anni? In attesa di conoscere l’esito delle elezioni di domenica 12 giugno (eventuale turno di ballottaggio domenica 26, ndr), sotto i portici di via Torino, nelle sedi elettorali, nei bar del centro e nei corridoi di Palazzo Santa Santa è iniziato il toto Giunta. Chi farà chi e cosa in caso di vittoria di Clara Marta, Claudio Castello oppure di  Claudia Buo?  Le ipotesi formulate dal nostro giornale la scorsa settimana hanno già sortito una valanga di reazioni, tra approvazioni, condivisioni, qualche malumore e persino qualche polemica. “Ma come, è già tutto deciso?”. “Quindi, che senso assegnare le preferenze?”. Calma, calma. Per intanto, potrebbe sempre capitare un clamoroso e inaspettato exploit di qualche outsider tra i 160 candidati al Consiglio comunale che compongono le 11 liste elettorali. E poi ci sono le variabili dei partiti: chi conterà di più?

Sulla carta molto è già stato deciso. Ma non tutte.

La Giunta di centrodestra

Grazie per il pensiero, ma non è mia intenzione fare l’assessore…”. La prima “defezione”, rispetto alle ipotesi formulate la scorsa settimana, è quella di Deborah Milanesio, psicologa chivassese recentemente nominata nel Comitato regionale per i diritti umani e civili, non è interessata a far parte della futura Giunta chivassese. Milanesio, indicata nel toto-Giunta come assessore esterno in caso di vittoria della candidata a sindaco Clara Marta, ha subito puntualizzato di non essere interessata: “Non è mia intenzione ricoprire tale carica visti i numerosi gli impegni professionali. Ritengo tuttavia giusto informare gli elettori per non creare scorrette aspettative”.

Per il resto sono granitiche le posizioni di Andrea Fluttero presidente del Consiglio comunale, Enzo Falbo vice sindaco e Marcello Cuniberti a Manutenzioni e Patrimonio. Entrano nel toto Giunta, secondo i tam tam, Bruno Prestia come possibile assessore alle Politiche Sociali (in lizza con l’ex sindaco Bruno Matola) e Alessandra Mason, possibile assessore allo Sport in lizza con Emanuela Tappero. Suggestiva, ma neanche troppo, l’ipotesi Roberto Zollo al commercio al posto del supercandidato Matteo Doria.

La Giunta di centrosinistra

La Giunta del Claudio Castello-bis è praticamente scolpita nella pietra. Se non fosse che a contendere il ruolo di vice sindaco a Marco Marocco salgono le quotazioni di Chiara Casalino. Praticamente certa la Cultura ad Adriano Pasteris, scendono le quotazioni di Cristina Peroglio, mentre salgono quelle della stessa come possibile Presidente del Consiglio comunale (in lizza con Pasquale Centin). Vanno verso la riconferma - anche se ciascuno dovrà guardarsi dalle papabili new entry, Domenico Barengo alle Manutenzioni e al Patrimonio (l’alternativa è Giovanni Scinica, ndr), il dottor Claudio Moretti al Sociale e alla Sanità (insediato da Fabrizio Debernardi di S.E., ndr), e Pasquale Centin al Commercio (occhio a Maria Carla Cena, ndr).  

La Giunta di Buo

Non sarò nè vicesindaco, nè assessore con qualsivoglia delega”. Con un post su facebook, Renato Cambursano, ex sindaco ed ex parlamentare,  che avevamo indicato come vice sindaco designato, nominato come assessore esterno,  sgombera il campo: lui non ci sarà nella Giunta, in caso di vittoria, di Claudia Buo. Potrebbe esserci invece la figlia, Silvia, papabile assessore al commercio in lizza con Francesco Brucco. Scendono le quotazioni di Roberta Favini agli Affari Sociali - l’assessore dovrebbe essere Carmelo De Rosa, così come quelle di Guy Fontanella a Cultura e Sport, a favore di Beatrice Cappai. Con Libero Ciuffreda presidente del Consiglio comunale, Lorenzo Castellani diventerebbe il vice sindaco designato, mentre le deleghe a Manutenzioni e Patrimonio potrebbero passare a Paolo Sussetto.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori