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CHIVASSO. Oggi a Montanaro l’addio a Giovanni Delisi, “Giannino”

CHIVASSO. Oggi a Montanaro l’addio a Giovanni Delisi, “Giannino”

Giovanni Delisi

CHIVASSO. Per molti anni, nei primi duemila, agli albori di questo giornale, è stato un frequentatore abituale di questa redazione. “Venite, venite che vi faccio vedere che c’è un problema con il mancorrente delle scale del Comune…”. “Dobbiamo prendere una fotografia dell’ingresso dell’ospedale…”. “Mi potete mettere questo annuncio?”.

Sempre gentile, cordiale. Per chi viveva Chivasso in quegli anni, era una costante incontrarlo all’uscita dell’ospedale di corso Galileo Ferraris, con il cappello in testa simil-vigile urbano a dare una mano a chi cercava parcheggio o a chi doveva immettersi sulla strada. Oppure a camminare sotto i portici di via Torino, con quel suo tipico incidere svelto, le maniche della giacca più lunghe di quelle della camicia. O ancora a dare una mano, alla sua maniera, nel dirigere e smistare i carri alla sfilata dei vari Carnevaloni della città. 

Giovanni Delisi era, per i chivassesi, una figura quasi iconica che si poteva incontrare solo qui. Un po’ come il “Muto” o la “Teresina dei pacchi”. “Delisi, ho capito, ci pensiamo noi”. Dai sindaci Andrea Fluttero e Bruno Matola sempre le medesime raccomandazioni. 

Giovanni Delisi, conosciuto come “Giannino”, è mancato qualche giorno fa alla casa “Soggiorno Primavera” di Castellamonte. Aveva 64 anni. Di lui, in città, si erano perse le tracce da qualche tempo. 

Oggi, venerdì 1° aprile, alle 15, nella Chiesa parrocchiale di Montanaro si svolgeranno i funerali. Delisi lascia lo zio Raffaele con la moglie Gioacchina, i cugini Concetta, Francesca e Giovanni con le rispettive famiglie.

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