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CHIVASSO. Tutti vogliono fare il candidato. Una ridda di nomi per il sindaco

CHIVASSO. Tutti vogliono fare il candidato. Una ridda di nomi per il sindaco

Papabili candidati a sindaco Da sinistra: Giovannini, Cigliuti, Castello, Buo, Pasteris e Marocco

CHIVASSO. Massimo impegno per Chivasso”. Se non è un’investitura ufficiale, poco ci manca. Forza Italia, così come annunciato dall’onorevole Carlo Giacometto con una nota stampa di una settimana fa, tira dritta per la sua strada. E così da questa mattina le vie e le piazze della città saranno tappezzate da un manifesto in cui, appunto, s’annuncia il “Massimo impegno per Chivasso”. Il riferimento al candidato sindaco che gli azzurri hanno individuato per le elezioni di primavera è evidente: Massimo Giovannini, il conte di Castelrosso, già candidato in varie tornate elettorali, presidente del Consiglio comunale e consigliere comunale di opposizione. Dal 2012, fuori dai giochi di Palazzo Santa Chiara. 

Nel centrodestra, al momento, quella di Giovannini è l’unica certezza che arriva dai partiti: anche nell’incontro di ieri, tenutosi a Torino nella sede di Fratelli d’Italia, di fronte ai segretari provinciali Fabrizio Bertot, padrone di casa, Cesare Pianasso (Lega), Paolo Greco (Udc) e per Forza Italia l’onorevole Giacometto, “delegato” dal coordinatore Roberto Rosso, il nome di Giovannini è stato l’unico preso in pancia da un partito. Lega, Fdi e Udc - quest’ultima presente con il segretario chivassese Matteo Doria, consigliere comunale con la civica “Amo Chivasso e le sue Frazioni” - hanno rivolto appelli all’unità della coalizione. Ma di nomi sul tavolo, fatti propri, nessuno. In ballo c’è sempre Emanuele Cigliuti, che s’è messo a disposizione, ha trovato la sponda del Partito Liberale Chivassese, ma in questa fase non sta raccogliendo molto di più se non quelli che, fuori dalla politica, si direbbero i tradizionali “grazie, le faremo sapere”.

Anche ieri, a Torino, la musica non è cambiata.

Il tavolo provinciale dei partiti di centrodestra s’è dato un nuovo appuntamento per la prossima settimana. In quell’occasione potrebbe essere individuato il candidato sindaco della coalizione. Potrebbe. Perché il clima - complici anche le tensioni a livello nazionale - tra i partiti di centrodestra resta teso.

Non è escluso - e i segnali delle ultime settimane l’hanno dimostrato - che si possa arrivare ad una clamorosa rottura che potrebbe portare non a 2, ma addirittura 5 o 6 candidati a sindaco di area: oltre a Giovannini per Forza Italia e Cigliuti per un polo civico, potrebbero scendere in campo anche Matteo Doria con la sua “Amo Chivasso e le sue frazioni”, Enzo Falbo per Fratelli d’Italia e Marcello Cuniberti per la Lega. E’ un’ipotesi estrema, ma non è così distante dalla realtà. 

Nel centrosinistra non è che se la passino tanto meglio. Alla candidatura di Claudio Castello, sostenuto da quella parte del Pd che si rifà al segretario Massimo Corcione, s’aggiunge poi Claudia Buo, candidata in pectore di Liberamente, la civica degli ex sindaci Lino Ciuffreda e Renato Cambursano, che potrebbe raccogliere adesioni tra i dem delusi come Cristina Peroglio o Gianni Pipino. Al momento s’allontana l’ipotesi di un polo civico di centrosinistra, per intenderci speculare al progetto di Cigliuti nel centrodestra: il prof Adriano Pasteris della lista “Unione Civica Chivassese”, dopo aver “tastato” il terreno da una parte e dall’altra dell’emiciclo, pare sempre più intenzionato a correre per proprio conto mentre l’altro sparring partner dell’ipotetica civica di centrosinistra, Marco Marocco, ex vice sindaco metropolitano dei 5 Stelle, viene dato “vicinissimo” al Pd di Castello. In realtà, lo stesso Marocco con il suo entourage avrebbe aperto ad un confronto anche con il centrodestra sui grandi temi della città. Ma un accordo trasversale tra 5 Stelle, Lega, Fdi o chissà chi rasenterebbe realmente l’ambito della fantascienza...

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