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16 Novembre 2021 - 07:53
CHIVASSO. “Siamo disponibili ad ascoltare tutti e a sederci al tavolo con chiunque. [...] Il nome del candidato sindaco a mio avviso dovrà uscire dagli incontri politici dei partiti in cui le porte sono spalancate per tutti i cittadini”. Venghino signori, venghino!
A parlare, una settimana fa dalle colonne del nostro giornale, il segretario cittadino della Lega Marcello Cuniberti, 27 anni, uno dei pochi volti nuovi della politica cittadina ma, di certo, non un pinco-pallino qualsiasi.
Cuniberti lancia la proposta in vista delle elezioni comunali della primavera 2022 per eleggere il nuovo sindaco e dil nuovo Consiglio comunale. Un’idea per invertire la tendenza che da sempre accompagna le amministrative cittadine e per provare a svecchiare un po’ Palazzo Santa Chiara, magari riappassionando alla “res publica” anche chi, ultimamente, c’ha un attacco di bile ogni volta che s’avvicina la scadenza elettorale.
“Le porte sono spalancate per tutti i cittadini”, incalza Cuniberti. E allora venghino, signori, venghino. Perché Palazzo Santa Chiara non può rimanere un’esclusiva solo di chi, fino ad oggi, ha amministrato o è associato alla politica cittadina. Possibile che il futuro sindaco di Chivasso sia uno tra l’uscente Claudio Castello, la consigliera comunale di opposizione Claudia Buo, l’ex vice sindaco metropolitano Marco Marocco, il candidato sempre verde Matteo Doria, l’highlander Massimo Giovannini o il figlio d’arte (di Maria Luisa Coppa, presidente Ascom Confcommercio Torino) Emanuele Cigliuti?
Per carità, nulla da dire su chi ancora ha voglia di prendersi il mal di pancia di amministrare una città di quasi trenta mila abitanti (ps: l’indennità di carica è ben superiore ai duemila euro netti al mese, ndr), ma possibile che Chivasso non sappia proporre anche altro? Un po’ di aria fresca a Palazzo Santa Chiara no, vero?
Se lo chiede tra le righe Cuniberti, che spalanca le porte del suo partito ai cittadini, e ce lo chiediamo anche noi.
Andrea Zavattaro di Mandria, ad esempio, uno degli attivisti della prima ora del comitato “Io mi rifiuto” per la difesa del territorio locale dalle minacce ambientali. Oppure uno stimato medico dell’ospedale cittadino, ormai prossimo alla pensione, come Libero Tubino, primario di otorinolaringoiatria. O, perché no, il collega Enzo Castenetto, direttore del Pronto Soccorso, anche lui prossimo a tirare i remi in barca. Per non dire di commercianti sempre sul pezzo come Stefano Pipino, presidente Confesercenti, Giovanni Campanino dell’Ascom, Patrizia Martini, l’assicuratore Carlo Nicosia o l’edicolante di Castelrosso Cristina Cerato. Senza dimenticare poi le Bele Tolere, gli Abbà, il tiktoker Khaby Lame o, addirittura, chi ha riempito la piazza della città solo la scorsa primavera come Rosanna Spatari della Torteria, che tanti “nemici” s’è fatta ma qualche alleato delle sue battaglie contro i lockdown ce l’ha anche qui.
Dunque, sono tanti quelli che potrebbero accogliere l’appello di Cuniberti e farsi avanti.
Ciascuno di quelli che, indichiamo in queste due pagine, potrebbe avere l’x-factor per fare il candidato sindaco del centrodestra, del centrosinistra o, perché no, di una coalizione di liste civiche.
Della serie, fatevi una domanda e datevi una risposta: qual è il vostro candidato sindaco ideale?
L’interrogativo, a dirla tutta, però è banale, trito e ritrito dopo tanti anni di sondaggi demoscopici. E allora basta!
Ci siamo stufati di farci e fare la stessa domanda.
Così lanciamo la nostra proposta che sia da stimolo e da spunto di riflessione per chi, poi, dovrà tirare le fila ed individuare il candidato sindaco ideale per la città.
A partire da questa settimana e per i prossimi mesi, sulla scia del successo globale di “Squid Game”, la serie tv di Netflix che praticamente tutti da settembre in qua hanno visto o possono ancora vedere, chiediamo: chi volete eliminare dalla corsa a Palazzo Santa Chiara?
Chi pensate che abbia dato e sia giunto il momento che si metta da parte? Oppure, chi ritenete non abbia le competenze, il carisma, l’intelligenza, l’appeal, l’x-factor insomma per fare il candidato sindaco?
Ditecelo e, tutte le settimane, a partire da martedì 23 novembre, pubblicheremo la classifica aggiornata con gli “impresentabili”.
Ma diteci anche, oltre a chi volete “eliminare”, chi volete far entrare nella corsa alla poltrona di Palazzo Santa Chiara.
Chissà che il nostro gioco, perché di un gioco si tratta, non diventi il pretesto per chiudere qualche porta a chi, per l’opinione pubblica, impresentabile lo è per davvero. O per dare il coraggio a chi pensa di non essere così presentabile ma in verità lo è molto di più di chi si mette in prima fila...
Il funzionamento del gioco della serie tv “Squid Game” (Gioco del Gambero, ndr), che tanto ha fatto parlare anche per la violenza dei contenuti, è molto semplice: chi non supera le dieci prove, viene eliminato. Non solo dal gioco, ma proprio fisicamente. I concorrenti sono 456 e, alla fine, ne rimane uno solo. Il vincitore.
Il “Gioco del Gambero” applicato alle elezioni amministrative di Chivasso ovviamente è solo un gioco e non è così cruento: scegliendo chi vuoi eliminare, indicando nome e cognome ritagliando il coupon che trovi su La Voce in edicola o inviando una mail a chivasso@giornalelavoce.it se sei un abbonato all’edizione digitale, semplicemente dirai chi secondo te non deve partecipare o non deve più partecipare alla competizione elettorale della prossima primavera a Chivasso. Inoltre, scrivendo chi vuoi far entrare nel gioco darai la possibilità di concorrere a chi non è stato ancora indicato dalla redazione. Ogni settimana pubblicheremo la classifica con i candidati all’eliminazione e l’elenco delle new entry. Entro la fine di gennaio si concluderà la prima “prova”, con l’eliminazione dei primi cinque più votati.
Le altre “prove” tutte entro la primavera. Fino a che non ne rimarrà soltanto uno...
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