A destra Marco Marocco, capogruppo 5 stelle. A sinistra Claudia Buo, capogruppo di LiberaMente
La temporanea, ma ormai alquanto permanente, chiusura del cinema e teatro Politeama di via Orti, non ha lasciato indifferenti i chivassesi. In molti infatti, stanno puntando il dito contro l'attuale amministrazione guidata da Claudio Castello e in particolare verso la vicesindaca Tiziana Siragusa, delegata a sport e tempo libero, da più fronti accusata molto spesso di inerzia.
Ne abbiamo parlato con alcuni esponenti della minoranza, Claudia Buo e Marco Marocco, capigruppo rispettivamente di LiberaMente e Movimento 5 Stelle in consiglio comunale. Negli ultimi mesi, l'azione congiunta dei due gruppi, anche con la collaborazione dell'Unione Civica di Adriano Pasteris, ha fatto pensare ad una ipotetica alleanza elettorale, che unisca le forze politiche non macchiate dall'operazione Platinum Dia.
"Il Politeama, prima come teatro e poi come cinema, è un pezzo di storia di Chivasso, e la sua chiusura non può che dispiacermi. Da chivassese l’ho sempre frequentato volentieri, anche negli ultimi anni portando con me le mie figlie".
Esordisce così Claudia Buo, che oltre ad essere un personaggio di primo piano della scena politica locale, negli anni è stata testimone, come molti altri cittadini, della chiusura di tutte e tre le sale cinematografiche presenti in città.
"Da amministratore la sua chiusura mi dispiace doppiamente, perché constato con amarezza che la politica avrebbe potuto fare, ma ha preferito non fare. Ancora una volta.E’ evidente come Chivasso abbia una grande voglia di teatro - prosegue Buo -: in questi anni il pubblico ha sempre premiato con grande partecipazione tutti gli spettacoli in cartellone. E’ partendo da queste evidenze che insieme ai colleghi di minoranza di Unione Civica di Pasteris e M5S di Marocco e Cipolla, abbiamo stimolato l’Amministrazione sul tema, prima con un Ordine del Giorno a maggio, poi con un’interrogazione a settembre.L’idea suggerita era semplice ma efficace: contattare la proprietà del Politeama per stipulare una convenzione d’uso con il Comune. Da un lato questo avrebbe finalmente assicurato, con i dovuti lavori di sistemazione, agli operatori culturali uno spazio con capienze adeguate (il vero tallone di Achille delle strutture cittadine), ed avrebbe consentito a questi la serenità necessaria ad una programmazione degli eventi con prospettiva pluriennale. Dall’altro avrebbe potuto garantire anche la sopravvivenza dell’ultima sala cinematografica cittadina in un periodo di grande incertezza come quello che stiamo vivendo. L’idea giusta per garantire il teatro e conservare il cinema, e che gli amministratori avrebbero potuto fare propria senzasforzo".
La consigliera Buo non nasconde però l'insofferenza dei membri della giunta nei confronti della proposta avanzata dall'opposizione.
"Ma quando sindaco ed assessore competente rispondono in Consiglio Comunale che per gli spettacoli teatrali lo spazio del Teatrino Civico è più che sufficiente… ti cascano davvero le braccia! E così, ancora una volta - conclude -, la città deve suo malgrado constatare la loro assoluta e manifesta incapacità al governo".
Dello stesso avviso anche Marco Marocco, che negli ultimi 5 anni è anche stato vicesindaco della Città Metropolitana.
"Il chivassese non può restare l'unica zona della città metropolitana senza una struttura che possa essere cinema e all'occorrenza anche teatro civico. Ma a Chivasso manca molto di più che una struttura multifunzione - dichiara Marocco -, la politica deve mettere da parte le ideologie e fare squadra, bisogna lavorare tutti insieme per ridare a Chivasso quel ruolo che un tempo aveva nello sviluppo del territorio e dell'interno chivassese, un gioco di squadra che fino ad oggi è purtroppo mancato".
Insomma, chiunque si troverà a governare Chivasso dopo le elezioni della prossima primavera, dovrà tenere in conto queste istanze, indipendentemente dal colore politico. Le idee certamente non mancano, non ci resta che aspettare, perché come diceva Rossella O'Hara: "Dopotutto, domani è un altro giorno".
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