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CHIVASSO. Buona la prima per le “Giornate del Fai” alla Mandria

CHIVASSO. Buona la prima per le “Giornate del Fai” alla Mandria

Grandissima partecipazione al week end culturale proposto dal Fondo Ambientale Italiano per la prima volta alla tenuta chivassese

CHIVASSO. Grandissima partecipazione al week end culturale proposto dal Fondo Ambiente in tutta Italia ed in particolare alla Mandria di Chivasso che per la prima volta è stata inserita tra i luoghi ritenuti meritevoli dal FAI.

Già sabato 16 si era sfiorato il tutto esaurito quando quasi tutte le visite giornaliere, ad eccezione di quelle dell’ora di pranzo, erano state prenotate. Completamente SOLD-OUT la data di domenica 17 che già dal giorno prima aveva visto esaurirsi tutte le possibilità di prenotazione proposte dal “gruppo FAI colline dal Po al Monferrato” che, vista la grande richiesta, ha dovuto fare gli straordinari e addirittura aggiunto alcune visite extra nel pomeriggio per far fronte alle tantissime richieste di persone, alcune giunte anche da molto lontano, che non erano riuscite a prenotarsi in tempo.

Dei ben oltre 500 visitatori giunti alla Mandria oltre i tre-quarti provenivano dalla Provincia di Torino come prevedibile, ma è opportuno sottolineare come si siano registrate presenze anche dalla Lombardia (26) oltre alle province piemontesi di Cuneo, Novara, Asti, Biella, Alessandria, Vercelli e Verbania. Alcuni visitatori sono arrivati inoltre da Reggio Emilia, Piacenza, Livorno, Genova e anche 4 turisti di nazionalità danese hanno voluto a venire di persona la storica ex tenuta sabauda. 

Le guide del gruppo FAI locale hanno profuso un grande impegno per tutto il weekend, aiutate da  alcune instancabili studentesse del Liceo Newton di Chivasso. Contemporaneamente alle visite è stato possibile visitare la interessante mostra del Consorzio del canale demaniale di Caluso curata dalla Direttrice Alessandra Conti. 

Ultimo ma non ultimo, l’Associazione Pro Mandria ha inoltre allestito per le due giornate una mostra fotografica sulle tante attività di valorizzazione e svago svolte in questi anni e proposto una selezione di trattori d’epoca che da anni vengono esposti durante la Festa Patronale di Sant’Eligio che gli organizzatori sperano di tornare a riproporre il prossimo maggio se il covid-19 lo consentirà, come tutti ci auguriamo.

Presenti inoltre i volontari della protezione Civile e della Croce Rossa Italiana che hanno consentito che la manifestazione si potesse svolgere con ordine e totale sicurezza.

Le giornate soleggiate hanno reso ancora più piacevole la visita in un bel clima autunnale adatto ad una uscita fuori porta con la famiglia e gli amici per scoprire i gioielli del nostro Piemonte e del nostro Chivassese e Canavese che forse troppo spesso ci dimentichiamo di avere a pochi minuti da casa.

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