AGGIORNAMENTI
Cerca
11 Ottobre 2021 - 00:02
Impennate, sgasate, corse senza casco. Questo e tanto altro s’è visto nel pomeriggio di domenica in via Poasso, a Castelrosso, la strada che conduce al cimitero della frazione. Protagonisti delle acrobazie in moto da cross, un gruppo di minorenni che hanno attirato l’attenzione dei passanti e anche di quanti stavano partecipando al motoraduno organizzato dal “Bisko Moto Club Stefano Doria” in piazza Assunta.
I promotori dell’iniziativa hanno subito preso le distanze da questo gruppo di centauri: avvisati i carabinieri, quando sul posto si è presentata una pattuglia dell’Arma di Chivasso, il gruppo s’è dileguato, con una moto che ha danneggiato un’auto delle forze dell’ordine.
Sul social network facebook, nei gruppi di riferimento della città, intanto, la protesta dei residenti (e non solo) è montata.
“La nostra festa si svolge in modo sano e pulito da 13 anni a questa parte - inforca Matteo Doria, presidente del Bisko Moto Club, nonché consigliere comunale -. Nel pomeriggio di domenica a Castelrosso sono arrivati svariati minorenni, estranei al Bisko, alle nostre zone e al modo civile di vivere. Questi ragazzi hanno iniziato ad intasare via del cimitero sfrecciando, impennando e mettendo a rischio l’incolumità dei passanti”.
“Avvertito da alcuni residenti, ho lasciato piazza Assunta per verificare che le segnalazioni fossero fondate, e così era - prosegue Doria -. Come presidente del Motoclub ho ritenuto opportuno e necessario avvisare le forze dell’ordine di quanto stesse accadendo fuori dal luogo della manifestazione.
La manifestazione procedeva regolarmente, ma questa situazione non era normale: mai abbiamo assistito a gruppi di minorenni, molti senza casco, imboccare questa via pubblica e commettere atti così insensati. Le forze dell’ordine si sono ritrovate di fronte a decine di ragazzi infiltrati lungo questa via a compiere pericolose infrazioni di vario genere. Tutto ciò è accaduto fuori dalla manifestazione, con persone arrivate da chissà dove: ma non si può non condannare tutto ciò”.
“Siamo rimasti sbigottiti, amareggiati sconfortati dall’apprendere che cosa sia avvenuto ad alcune centinaia di metri dall’evento - conclude - : questa non è la nostra gente, questo non è il nostro spirito. Auspichiamo che possano essere state identificate più persone possibili dalle forze dell’ordine, in modo tale che chi ha creato così tanto disagio e pericolo possa essere punito in termini di legge. Grande soddisfazione per il successo di pubblico sulle due giornate, ma quanta amarezza per questi episodi”.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.