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Una giornata d'inferno all'ospedale di Chivasso

Una giornata d'inferno all'ospedale di Chivasso

Ospedale di Chivasso

Nell’Asl To4 ci sono dei reparti di eccellenza e, tra questi, all’ospedale di Chivasso, c’è senz’altro l’otorinolaringoiatria. Non perchè lo diciamo noi. Lo dicono le statistiche degli interventi. Lo dicono i pazienti. Lo dice la storia del reparto egregiamente diretta dal dottor Libero Tubino.
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Eppure non è tutto oro quel che luccica ed è bene che lo sappia anche lui. Ed è la storia di Lina (nome di fantasia) raccontata tutta d’un fiato in uno di quei giorni da segnare con il nero a matita sul calendario. Più o meno un mese fa, prenota on line una visita inserendo i dati della prescrizione medica. In pochi minuti il computer mette a disposizione giorni e orari e altro non resta che sceglierne uno. 
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Fino a questo punto tutto bene, le pecche del sistema si riveleranno, infatti, solo nel momento del “fare”. Lina si presenta puntuale all’ingresso di via Paolo Regis organizzato alla svizzera, con misurazione della febbre e controllo della documentazione. Gira a sinistra, poi ancora a sinistra, fa un po’ di fila all’accettazione, dove nessuno le chiede una verifica del green pass (“Ci fidiamo”) e, infine, si ritrova in mano con un numero: “F12”, sala 6. Perfetto. Passa un’ora. Ne passano due. Sulla lavagna luminosa gli “F” proprio non vanno avanti. “F1”, poi “F2”, poi passa un’altra ora “F3”. 
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“Scusi ma io che ho l’F12? Mi sa dire quando presumibilmente potrò passare?”  “Guardi - dondola la testa l’infermiera - Qui tutti i giorni è così. Fino alle 14 si va a rilento. Poi si danno da fare. Tenga conto che la sala 6 è utilizzata anche per le urgenze…”. Boh! Intanto nei luoghi d’attesa, sparpagliati qua e là lungo il corridoio, gli assembramenti pro-covid impazzano. Le sedie utilizzabili (una su quattro o una su tre) sono tutte occupate e la gente sta in piedi a un centimetro di distanza da chi sta seduto e tanto varrebbe sedersi al suo fianco.  Le barelle si accodano. I “malati” cominciano a esasperarsi. Due passi in avanti, due passi indietro. Sempre in piedi perchè di sedie “anti-vaccino” libere non ce ne sono. Qualcuno ci riprova a scomodare il servizio accettazione proprio mentre “in sei” stanno cercando di far ripartire una macchina fotocopiatrice con la carta inceppata. “Scusi, quindi….?”. Il silenzio. Intorno alle 12,30, fermi all’F5, davanti alla porta della sala “6” si forma una coda di “F”. L’F6, l’F7, l’F8 e via discorrendo. Se ne accorge la dottoressa. “Cosa ci fate qui? - quasi urla - Qui non è la sala d’attesa. Siete d’intralcio alle barelle! Andatevi a sedere e aspettate il vostro turno…”. Sbagliati i toni (da battaglia). Sbagliati i modi (supponenti). Sbagliato tutto e messa in crisi la fiducia di chi s’era prenotato per una visita. Nessuno si inalbera. Qualcuno prova a giustificarsi: “Siamo qui da ore…!!!!”. Molti decidono di alzare i tacchi e andarsene via, a cominciare dall’F12 Che sia questo l’obiettivo della sanità pubblica? Far perdere tempo. Stancare la gente e i malati? Possibile che il Covid e la pandemia non abbiano insegnato nulla, neanche a fissare degli orari e a rispettarli? Cosa c’è di sbagliato nel pretendere un servizio che funzioni? Scuote la testa l’F7. L’F8 cerca un posto per fumarsi una sigaretta. L’F9 tira giù un’Ave Maria e un Padre Nostro. L’F10 quasi piange. “Se vuole le facciamo un foglio per giustificare l’assenza al lavoro…” quasi chiede perdono l’assistente, ma l’F11, che lavora in proprio, di quel foglietto proprio non sa che farsene. Vabbè, dai, la giornata è persa. Passerà anche questa. Un’intera giornata per una visita di otorinolaringoiatria nell’inferno dei corridoi del piano terra del nuovo ospedale di Chivasso. “Chi me lo ha fatto fare?” s’interroga Lina. Oltre al tempo pure il ticket per il parcheggio a pagamento e non esiste possibilità di parcheggiare gratis. Qualcuno, in verità ci prova, creando assembramenti proprio all’interno dell’infelice rotonda sulla quale è stata costruita l’entrata principale. Una, due, tre macchine ferme in mezzo ad un traffico che è anche quello infernale… E' sempre così ma di vigili non se ne vedono.
Rotonda Ospedale di Chivasso Rotonda Ospedale di Chivasso
Benvenuti nell’Asl To4, benvenuti a Chivasso.
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