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CHIVASSO. “Nessuna condanna dal sindaco Castello!” I commercianti ancora furiosi con il Comune

CHIVASSO. “Nessuna condanna dal sindaco Castello!” I commercianti ancora furiosi con il Comune

Collegati in streaming nella Commissione consiliare Attività Produttive

CHIVASSO. Non s’è ancora sgonfiato l’eco delle polemiche per le pesanti dichiarazioni rese, in Consiglio comunale a fine giugno, dai consiglieri di maggioranza Antonio Marino (Pd) e Mimmo Scarano (Chivasso Solidale).

Nonostate le scuse - più “forzate” che “autentiche” - arrivate a frittata fatta dai due consiglieri di maggioranza, la scorsa settimana in Commissione Attività Produttive, convocata apposta per l’occasione (anche perché di convocazioni negli ultimi quattro anni se ne erano viste ben poche della Commissione che ha eletto, tra l’altro, la sua nuova presidente, Serena Verdini, e il suo vice Federico Savino) le associazioni di categoria hanno nuovamente stigmatizzato le parole dei due consiglieri di Castello. E non solo. Qualche altra stoccata è arrivata persino ai componenti dell’esecutivo, in particolare all’assessore al Bilancio Chiara Casalino. 

Il “prequel”

Proporrei che i commercianti chivassesi, come si fece negli anni Settanta, esponessero sulle loro vetrine le loro dichiarazioni dei redditi: sarei curioso di vedere cosa hanno denunciato nel 2018 e nel 2019. E qual è stato il loro fatturato dichiarato…”.

A parlare Marino, collegato in streaming alla seduta di Consiglio di fine giugno. Dichiarazioni pesanti, quelle del consigliere di maggioranza, che fanno il paio con quelle pronunciate dal collega di maggioranza Mimmo Scarano, di Chivasso Solidale.

Si parlava di regolamento Tari e di agevolazioni per le utenze non domestiche.

Non è che dobbiamo fare da balìa ai commercianti che non ci vogliono comunicare il loro calo di fatturato nell’anno della pandemia – ha puntualizzato Scarano -. Il commerciante non è mai come l’operaio, l’impiegato, il pensionato, che dichiara fino all’ultimo centesimo. Io che sono un impiegato son tassato fino all’ultimo centesimo: il commerciante non so se è tassato fino all’ultimo centesimo”.

Due “j’accuse” pesanti che hanno scatenato le proteste dell’Ascom: “Non sono un evasore!”, si sono presentati Campanino & company in Consiglio l’indomani sera con tanto di manifesti al collo.

Le scuse, decisamente poco sentite e poco credibili, arrivate qualche giorno dopo dai due consiglieri di maggioranza non hanno avuto l’effetto sperato. Anzi.

In Commissione

Mercoledì pomeriggio, in Comissione Attività Produttive, convocata per l’occasione, è arrivata una nuova stoccata da parte dell’Ascom di Giovanni Campanino. E pure dalla Confesercenti di Antonella Pasquale, che ha parlato in vece di Stefano Pipino - il presidente chivassese - assente. 

Sono molto dispiaciuta, lo dico a nome dei commercianti e degli imprenditori che sono in difficoltà. Pensionati, imprenditori, tutti dovremmo fare fronte comune: stiamo vivendo un periodo bruttissimo, dovremmo avere massimo rispetto gli uni per gli altri”, ha detto Pasquale. 

Ma è Campanino (Ascom) che non c’è andato giù tanto per il sottile.

Ciò che intendo dire è ciò che ho detto al sindaco nei giorni successivi a quel nefasto Consiglio comunale - ha inforcato -: riteniamo che ci sia un po’ di dna di sinistra in queste affermazioni che sono radicate in formazione che è di decenni e portano a fare considerazioni spiacevoli. Questo modo di interpretare il commercio era quello di quaranta, cinquant’anni fa. Oggi il commercio non è borghesia: le distinzioni tra classi sociali, è bene lasciarle nella storia”. 

Oggi il commercio è in situazione particolare - ha aggiunto -: arriviamo da 10 anni di crisi di consumi e da uno e mezzo di pandemia. In più ci dicono che dobbiamo fare i vigilantes sui green pass: chiedere il green pass a chi entra in negozio si corre il rischio di perdere un cliente. Non chiederlo è un altro rischio alla stessa maniera. Stiamo parlando di una categoria che arriva da almeno un decennio di gran sofferenza. Un po’ di rispetto da parte delle istituzioni ce lo aspettiamo”.

Ci siamo meravigliati per la mancata presa di distanza da parte del sindaco e dell’amministrazione comunale da queste pesanti affermazioni - è entrato nel merito Campanino -.

Ci saremmo aspettati un po’ più di riscontro.  In quell’incontro con il sindaco ho anche specificato che spesso e volentieri si attinge alle tasche personali per superare i momenti difficili: quindi chi ci attacca chiedendosi come mai si dichiara quel poco, dovrebbe tener conto che quel poco è dovuto al fatto che sono entrati i soldi da una tasca spesso e volentieri per mandare avanti l’attività di famiglia. E’ una prassi comune per molti di noi. Le scuse scritte sono sembrate delle non scuse: faccio finta di nulla, tiro avanti”.

Zero scuse

Puntuale, la replica della vice sindaca Tiziana Siragusa non ha fatto altro che gettare altra benzina sul fuoco: “Non ero presente fisicamente quando ci sono state quelle dichiarazioni. Mi spiace moltissimo, sono di sinistra ma ho molto a cuore il commercio. Abbiamo fatto un sito internet, di recente, insieme ad altri comuni per rilanciare il turismo locale... si può ricominciare a fare un lavoro di sinergia, il sito andrà avanti con collaborazione di tutti. Riallacciamo i rapporti da fine agosto. sono cose che non devono ma possono anche succedere....”.

Sparare a zero in Consiglio non deve succedere - ha seccamente risposto Campanino -. Al bar vanno bene certe parole, ma non in una sede istituzionale. Se succedono episodi così spiacevoli, si prendono le distanze immediatamente. Diamo la colpa al caldo, piuttosto, ma non si può stare zitti...  Il dialogo secondo noi è necessario, ma secondo noi è intermittente”.

E poi la stoccata all’assessore al Bilancio Chiara Casalino da parte dell’Ascom: In quel Consiglio comunale sono state indicate delle detassazioni sulla tassa dei rifiuti: ho sentito dire che sono state concordate con le associazioni di categoria, manon è vero.

Noi non siamo mai stati coinvolti. Così come non siamo mai stati coinvolti nella progettazione del sito internet che è stato lanciato in pompa magna: da che non ne avevamo nessuno, adesso ne abbiamo addirittura due con quello che noi abbiamo appena aperto.  Abbiamo costruito due portali che hanno le stesse finalità. sarebbe stato meglio collaborare un po’ di più quando si costruivano queste iniziative: Centin era sempre informato dei progetti e dei passi che facevamo sul nostro portale. Della vostra idea l’abbiamo scoperto a sito fatto”.

A fine commissione è intervenuto anche il consigliere comunale Matteo Doria di “Amo Chivasso e le sue frazioni”: “Apprendiamo con stupore che le associazioni di categoria dichiarano che le aliquote Tari non sono state concordate, come invece dichiarato dall’assessore in Consiglio. Siamo a 10 mesi dalle elezioni e solo ora ci si ricorda del commercio e del turismo. Siamo arrivati alla fine per dire che è importante progettare...”.

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