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CHIVASSO. La Torteria ancora chiusa: riaprirà? Quando? Chissà...

CHIVASSO. La Torteria ancora chiusa: riaprirà? Quando? Chissà...

Il bar "La Torteria" di Chivasso

L’ultima speranza per la titolare della Torteria Rosanna Spatari resta la Corte di Cassazione. Dopo i “no” alla riapertura ricevuti dal procuratore capo di Ivrea Giuseppe Ferrando e dal gip Ombretta Vanini del tribunale eporediese, la Torteria di via Orti continua a rimanere chiusa. 

Nonostante e praticamente l’Italia intera sia ormai in “zona bianca” e da ieri, lunedì 28 giugno, sia anche venuto meno l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto.

E’ stata infatti respinta la scorsa settimana l’istanza di dissequestro della Torteria presentata dall’avvocato Alessandro Fusillo del foro di Roma. 

Nelle motivazioni del decreto, il gip Vanini scrive che “nonostante ora il Piemonte sia in zona bianca, i locali pubblici come bar e ristoranti devono comunque rispettare le norme in materia di salute pubblica”. Per il giudice Vanini, nel caso la Torteria venisse riaperta, è dunque forte il rischio che la titolare e i clienti non rispettino le regole, ossia l’obbligo di indossare le mascherine all’interno e il distanziamento sociale: avendo pubblicamente dichiarato che non intendono utilizzare la mascherina, resta saldo per gli inquirenti il principio che continuerebbero a commettere la stessa violazione. 

La condotta della Spatari è inequivocabilmente contraria al rispetto delle misure in vigore e resta il pericolo di violare le norme a cui sono ancora soggetti gli esercizi pubblici”, scrive ancora il giudice nel decreto.

Lasciando intendere che la base del provvedimento è la “mancata e reiterata inottemperanza degli ordini di chiusura” del prefetto, della polizia municipale e dei carabinieri.

Pesa anche il fatto che Rosanna Spatari - cui è stata concessa la possibilità di portare via gli effetti personali dal locale - non abbia mai pagato alcuna delle sanzioni amministrative che le erano state comminate.

Insomma, per riaprire la Torteria l’unica e ultima speranza per Spatari resta la Corte di Cassazione. 

Intanto sono quasi due mesi che il bar di via Orti è chiuso (era il 6 maggio scorso quando veniva dato seguito all’ordinanza della Procura di Ivrea di sequestro dell’attività).

Da allora il bar non ha più riaperto, sono seguite alcune iniziative “disobbedienti” e, piano piano, settimana dopo settimana il caso si è sgonfiato. 

Dalle vetrine dell’attività sono anche spariti i tanti messaggi di solidarietà che giungevano a Rosanna Spatari da ogni parte del nord Italia. 

Restano, oggi, solo il silenzio e il cartello dei carabinieri con su scritto “Locale sottoposto a sequestro penale”.... 

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