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24 Giugno 2021 - 23:49
I carabinieri sopraggiunti in via Torino a Chivasso per raccogliere le generalità di un ragazzo
Da mercoledì sera a Chivasso quasi non si parla d’altro. Un giovane di origini marocchine, ubriaco, ha tirato fuori il pene per fare pipì e poi l’ha mostrato ai passanti e ai clienti di un noto ristorante del centro storico, scatenando la reazione, sdegnata, dei presenti. “Vergognati!”.
Il ragazzo è stato identificato dai carabinieri di Chivasso, ma al momento nessun reato gli è stato contestato: rischia comunque una denuncia per atti osceni in luogo pubblico.
Si sono vissuti momenti concitati, intorno alle 23 di un mercoledì sera d’estate in centro città, e a raccontarli è il ristoratore che più di tutti si è adoperato affinché quello spettacolo, consumato sotto gli occhi di ragazzi, ragazze, uomini e donne, avesse fine.
“Era una serata come tante - spiega l’uomo che ha allontano il giovane da Vicolo del Portone, dove stava offrendo quello spettacolo sicuramente non gradito da chi passava di lì -. Ho sentito le grida fuori dal mio locale e sono uscito per vedere cosa stesse succedendo. C’era questo tizio, ubriaco, che, così mi hanno detto, aveva appena finito di urinare in un bidone dell’immondizia in via Torino e, non pago, con la cerniera abbassata, si “mostrava” ai passanti, alle ragazze e alle coppie sedute fuori dal mio locale. Mi sono tolto il grembiule da chef e gli sono andato incontro, urlando: gli ho detto di vergognarsi, di coprirsi, di smetterla, di andare via. Dietro di me sono venuti altri che, come me, hanno visto la scena e si sono arrabbiati”.
Le urla, le grida, lo sdegno, la rabbia, hanno richiamato altri chivassesi che a quell’ora facevano lo struscio sotto i portici.
“L’abbiamo allontanato fino in piazza Duomo - aggiunge il ristoratore -, dicendogli di non farsi più vedere. Poi siamo tornati indietro. Per noi era finita lì, ma...”.
Ma poco dopo il giovane è tornato alla carica.
“Ho di nuovo sentito la gente gridare fuori dal locale - dice - sono uscito fuori e quel tizio era ancora lì. Stava importunando una coppia e così sono intervenuto, bloccandolo e chiamando i carabinieri. Non c’è stato alcun atto di violenza, anzi: abbiamo evitato che la situazione degenerasse e qualcuno potesse davvero fargli male. In pochissimi minuti sono arrivati i carabinieri, che hanno gestito molto bene la situazione e l’hanno portato via”.
“Non è la prima sera che questo tizio rompe le scatole alla gente che passeggia, tranquillamente, sotto i portici, o a chi ha un’attività come la mia - conclude il ristoratore chivassese -. In quello che è accaduto, non c’entra nulla il razzismo. Nè credo che Chivasso sia diversa da altre realtà: quel tizio continuava a gridare che era appena arrivato in Italia, ma a me francamente non interessa di dove fosse. Quello che mi preme di più è la sicurezza di chi frequenta Chivasso. Non è normale che capitino certe situazioni, che ragazze si trovino davanti simili affronti. E’ una vergogna: personalmente, faccio di tutto nel mio piccolo per far sentire i miei clienti al sicuro, ma sarebbe gradito anche qualche controllo in più la sera, ad esempio da parte dei vigili urbani, visto e considerato che giustamente i carabinieri sono molto impegnati. Basterebbero un paio di persone, in giro in divisa, come deterrente per chi molesta e infastidisce la gente per bene. La mia è una proposta, chissà...”.
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