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CHIVASSO. "Torteria": primo week end senza "aperitivi disobbedienti"

CHIVASSO. "Torteria": primo week end senza "aperitivi disobbedienti"

I messaggi lasciati sulle vetrine de La Torteria quando il locale fu posto sotto sequestro

Nella settimana in cui, per la prima volta dal 3 aprile scorso, non si sono organizzati “Aperitivi Disobbedienti” dentro e fuori il locale di via Orti, la Torteria di Rosanna Spatari continua a far parlare di sè.

Complice il servizio delle “Iene” andato in onda martedì sera, dal titolo “Paura e delirio a Chivasso”, realizzato dall’inviato Gaston Zama, se ne sono sentite, scritte, dette, di tutti i colori.

Il servizio, che poneva l’accento sui negazionisti del covid tra i sostenitori della titolare Spatari, ha di fatto diviso - manco ce ne fosse bisogno - la città: da una parte quelli contro la Torteria (tanti) e l’immagine che dal servizio delle Iene viene data di Chivasso nel resto d’Italia, dall’altra i pochi, per la verità, che sui social hanno stigmatizzato il rancore versato contro la commerciante chivassese e i suoi sostenitori.

Tra i primi, qualche consigliere comunale, il presidente dell’Ascom Giovanni Campanino, il campione della MotoGp Pecco Bagnaia, chivassese vip, giusto per citarne alcuni. 

Tra i secondi, i sostenitori della Torteria che da mo’ condividono la battaglia di Spatari contro le chiusure imposte dai vari Dpcm.

Dopo il servizio trasmesso dal programma di ItaliaUno, su facebook è addirittura nato il gruppo “Chivasso prende le distanze da Rosanna della Torteria”: un gruppo “contro” che in poco tempo ha raccolto oltre due mila iscritti e che s’è riconosciuto in quei giovani che, nel servizio delle Iene, indossando le mascherine, hanno provato a spiegare ai “no mask” presenti in piazza l’importanza dell’uso delle protezioni e del distanziamento sociale per ridurre le possibilità di contagio da Covid 19. 

Dai social network alla vita reale, non è che la situazione sia cambiata poi di molto nel pensiero dei chivassesi: cartelli contro Rosanna Spatari, con su ritratta l’immagine di lei mentre fa la pipì di fronte alle forze dell’ordine in un video diventato virale, sono comparsi in alcuni punti della città. E mentre c’è chi si indigna, chi urla, chi sbraita,  chi si stufa, c’è chi discute delle notizie uscite nei giorni scorsi. 

La prima. Sulla “Torteria” pende un’ingiunzione di sfratto. E in verità, proprio nei giorni scorsi in tribunale a Ivrea si è svolta l’udienza di convalida presentata dai proprietari dello stabile.

Rosanna Spatari non avrebbe pagato gli affitti a partire dal marzo 2020, cioè da quando sono cominciati i provvedimenti di chiusura imposti dal Governo. Il provvedimento non potrà essere eseguito almeno fino al 30 giugno come previsto dal decreto Sostegni del Governo che blocca gli sfratti in tempo di pandemia.

Una situazione, quella di Spatari, comune a tanti altri suoi colleghi, frutto di una politica di “chiusure” che - al di là del caso della Torteria - non ha minimamente tenuto conto delle tante partite iva.

La seconda notizia è quella che sarebbero oltre trecento i verbali che carabinieri, polizia municipale e guardia di finanza hanno iniziato a notificare in questi ultimi giorni ai partecipanti ai vari raduni della Torteria, per un costo complessivo che supererebbe i 120 mila euro.

L’ultima notizia, in penuria di “aperitivi disobbedienti”, è in realtà una curiosità. Domenica mattina, di fronte al locale chiuso di via Orti, s’è presentato nientepopodimenoche il giornalista, conduttore radiofonico e opinionista italiano, Giuseppe Cruciani, noto per il suo programma radiofonico “La Zanzara”.

Era venuto fino a Chivasso per il “No paura day”, la manifestazione che avrebbe dovuto tenersi alla “Torteria” così come da volantini che da qualche giorno stavano facendo il giro del web. Nessuno, però, l’aveva informato che l’evento di fronte al locale di Spatari era stato annullato e riorganizzato a Biella... Per la prima volta, dopo quasi due mesi, Chivasso non s’è presa le luci della ribalta del week end…

Sulle vetrate della Torteria la solidarietà a Spatari

“Rosanna cuore impavido, sei un esempio per tutti noi nel coraggio e nella dignità! Grazie! Siamo sempre con te”, scrivono Mimmo ed Erik, in uno dei tanti post-it comparsi sulla vetrina della Torteria di Chivasso.

Di fianco al cartello “Locale sottoposto a sequestro penale”, sono decine i messaggi che il popolo della Torteria ha deciso di lasciare per far sentire la sua vicinanza alla titolare, Rosanna Spatari, che fino a qualche settimana fa teneva aperta la sua attività nonostante le chiusure imposte dai vari Dpcm. 

Oggi il locale è chiuso dalla Procura di Ivrea. E mentre sui social si sfoga la rabbia di tanti chivassesi contro la titolare del bar che ha portato il nome di Chivasso in giro per l’Italia, sulle vetrate del locale di via Orti la solidarietà arriva da ogni angolo del Belpaese.

Dalla vicina Ivrea, da Asti, da Torino, da Vercelli, da Aosta, da Milano, da Loano, da Savona, da Ceriale, da Imperia, da Savona, e così via...

Un post-it dietro l’altro.

“Carissima Rosanna, sappi che non sei sola! #siamotuttirosannaspatari”. 

“Anche dalla Liguria siamo con te! Grande seme di disobbedienza civile che farà molti frutti”.

“Ciao cara Rosanna, siamo due senza fissa dimora. Ti seguiamo dall’inizio della tua protesta, la nostra protesta in piazza Castello a Torino non è andata a buon fine. So e sappiamo che sei forte e ti auguriamo il meglio”.

“Sei grande mi spiace ci sia voluto un anno perché la gente si svegliasse”.

“La verità e l’amore vincono sempre”.

“Ti vogliamo bene! Sei un’ispirazione”.

La Torteria di Chivasso quasi come una meta di pellegrinaggio. E il cartello affisso sulla porta d’ingresso non lascia spazio da interpretazioni: “Santuario della Costituzione. Qui giace uno degli ultimi baluardi, se non l’ultimo, della Costituzione Italiana. Oh voi pellegrini che qui vi approcciate fate in modo ch tutto ciò che sta avvenendo non sia foriero di un nuovo periodo triste e buio. Sostenete e sostenetevi l’un l’altro in un momento nel quale la propaganda sta facendo uno scempio di inconsapevoli, complici e delatori. Lasciate qui un segno della vostra partecipazione. Uniti verso la vittoria”.

Firmato “Madre Badessa Rosanna alla Torteria”.

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