La maggioranza di centrosinistra del sindaco Claudio Castello comincia a scricchiolare. E' di qualche minuto fa un comunicato stampa della lista Liberamente costruita dall'ex sindaco Libero Ciuffreda, rappresentata in consiglio comunale da Claudia Buo e in giunta dall'assessore Domenico Barengo che toglie, senza mezzi termini il suo appoggio e passa all'opposizione.
Eccolo...
Abbiamo appreso dagli organi di stampa dell’operazione Platinum e dei 33 arresti per traffico internazionale di droga, riciclaggio, estorsione e altri gravissimi reati, aggravati dalla modalità mafiosa.
Con smarrimento e sgomento abbiamo letto gli estratti delle intercettazioni che riguardano lo scambio di telefonate fra il sindaco ed uno dei soggetti arrestati nel corso della campagna elettorale delle ultime elezioni amministrative, e fra esponenti dello schieramento che fa capo al consigliere Doria e il soggetto stesso.
Siamo e saremo sempre garantisti, anche con gli avversari politici, e siamo ancor di più sollevati dal fatto che ad oggi non risultano procedimenti nei confronti del sindaco e degli altri politici oggetto di queste intercettazioni telefoniche.
Rifuggiamo le valutazioni affrettate e siamo fiduciosi nell’operato delle istituzioni preposte, tuttavia siamo politici, e siamo chiamati dai nostri cittadini a prendere una posizione che attiene all’ambito della pratica politica e della morale politica.
LiberaMente fonda le sue basi su valori di trasparenza e rigore dell’azione politica; crediamo nella funzione divulgativa e formativa dell’Università della Legalità, e siamo riconoscenti alle donne ed agli uomini che in questi anni si sono spesi per renderla un orgoglio della nostra città.
Crediamo e continuiamo a credere nella forza del gruppo, in antitesi alla personalizzazione della politica ed al suo corollario di smodate ambizioni personali. Nella persecuzione di un’azione politica improntata alla lealtà e alla chiarezza, che non dia alibi a reticenze, cooptazioni e violenze verbali contro gli avversari, i dissenzienti e la stampa libera.
Avremmo desiderato un chiarimento con il sindaco su questi, e solo questi, aspetti di queste inopportune comunicazioni. Comunicazioni che gettano sulle passate elezioni chivassesi un’inquietante ombra, che si allunga finanche sulla selezione dei candidati alle cariche di governo locale.
Questo chiarimento purtroppo non c’è stato, sostituito da una confusa e approssimata ricostruzione di fatti e circostanze, terminata con una perentoria richiesta di appoggio incondizionato alla persona del sindaco.
Ricostruzioni che, nonostante l’evidente contraddizione con le risultanze delle intercettazioni è stata ribadita dal Sindaco anche nei comunicati usciti a mezzo stampa nel corso della settimana.
In questo frangente ritirare il nostro sostegno al Sindaco è azione politica per noi dolorosa, purtuttavia inevitabile. La scelta è stata presa a maggioranza degli attivi della lista e non all'unanimità.
Da chivassesi sappiamo che la nostra città troverà, ancora una volta, la forza di scrollarsi di dosso questa sinistra ed immeritata fama e, riteniamo imprescindibile che il Comune si costituisca parte civile nel processo che seguirà alle indagini in corso, a tutela dell’onorabilità della cittadinanza.
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