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CHIVASSO. Segre, Fluttero: "Bene la cittadinanza, ma non è un vanto

CHIVASSO. Segre, Fluttero: "Bene la cittadinanza, ma non è un vanto

Andrea Fluttero

CHIVASSO. Segre, Fluttero: "Bene la cittadinanza, ma non è un vanto. Una pagina di storia importante quella tracciata dall’amministrazione comunale chivassese, che poco più di una settimana fa, ha attributo la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, senatrice a vita e testimone della Shoah. Tanti i pensieri e le riflessioni espresse a riguardo, palesati anche dall’ex Sindaco chivassese Andrea Fluttero: “In merito a questo atto compiuto, non posso che pensare bene. Anche se credo che l’attribuzione della cittadinanza onoraria alla Senatrice, non debba essere considerata un riconoscimento alla singola persona e nemmeno un vanto per un Comune, bensì uno strumento per tenere viva la memoria sulla tragedia della shoah, sulle leggi raziali, sull’antisemitismo, sui campi di concentramento. Il rischio che si corre utilizzando questa modalità è la strumentalizzazione della Senatrice e che tutto si concluda con la cittadinanza. Questo perché – continua Fluttero - il fenomeno è diventato “virale” in centinaia se non migliaia di comuni italiani e si rischia che qualcuno possa pensare che con il conferimento di questa cittadinanza finisca il compito morale di mantenere viva la memoria di una delle pagine più brutte della storia europea. Invece il lavoro da fare è enorme e gli strumenti e gli approcci numerosi. Ad esempio ho trovato molto efficace l’iniziativa realizzata lo scorso anno in occasione della Giornata della Memoria da A.n.p.i. e Società storica chivassese. Una conferenza tenuta dal dottor Claudio Anselmo che ha analizzato l’antisemitismo dalle radici cristiane fino alla shoah”. Parole che fanno riflettere quelle di Fluttero, che crede siano più d’impatto iniziative meno mediatiche ma più connesse con la storia di Chivasso.” Questo perché – aggiunge ancora l’ex sindaco - consentono di coinvolgere maggiormente i ragazzi. Credo che raccontare la storia della famiglia Segre Sacerdote che gestiva un negozio di stoffe in quella che oggi è la piazza del Duomo e che con i figli Abramo e Rosa poco più che ventenni, sono morti nei campi di concentramento possa toccare maggiormente la sensibilità dei giovani chivassesi. Il taglio che diede in quella conferenza lo scorso anno l’Anpi di Vinicio Milani, contro la retorica ed a favore dello studio della nostra storia, in particolare tramite persone e fatti della nostra comunità, mi sembra possa essere più efficace nel coinvolgere ed interessare i giovani. E soprattutto è più coinvolgente – dice ancora Fluttero - costruire e divulgare progetti didattici e culturali sulla storia degli ebrei nella nostra Città, dal medioevo fino ai chivassesi che vivevano in mezzo a noi e che sono morti in campo di concentramento”. E per quanto riguarda la votazione contraria di alcuni consiglieri, invece cosa pensa? “Capisco che questo voto debba essere letto in un contesto di dialettica consigliare nella quale alcune minoranze hanno visto bocciata una loro proposta di modifica del testo della maggioranza e non penso proprio che il voto sia stato contro la Senatrice Segre, ma avrei evitato il voto contrario. L’argomento – conclude Fluttero- è troppo serio per “scaramucce” consigliari tra maggioranza ed opposizione”.
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