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23 Novembre 2020 - 23:29
Negli anni Sessanta e Settanta, nella Chivasso che l’aveva appena adottato, Usai “sponsorizzava” con la sua azienda ogni evento, iniziativa, manifestazione: dalle magliette agli ombrelli, per non dire dei vassoi e dei posacenere.
Nelle case di allora non c’era famiglia chivassese che non avesse un gadget marchiato “R6” in salotto, in cucina o nell’armadio.
Così aveva iniziato a farsi conoscere, al di là dell’impegno nella politica.
Negli anni ottanta era stato presidente della Boxe Chivasso, nella “Confraternita del Sambajon e dij Noaset”, presidente dell’associazione Sardi. Fino ai primi anni novanta lo si poteva incontrare spesso nella merceria che la moglie gestiva in via Torino.
“Mio papà ci ha fatto amare Chivasso, anche se lui non era originario di questa città - lo ricorda con affetto e commozione la figlia Linda -. Ha sempre voluto che facessimo qualcosa per questa città, che la vivessimo per davvero. E così è stato. E’ questo il grosso lascito che ci ha lasciato”.
Lo ricorda con affetto anche l’amico e compagno di tante battaglie politiche, Livio Riva Cambrino, ex sindaco di Chivasso, con cui Usai è stato consigliere di maggioranza.
“Ci siamo incontrati nel 1975 - ricorda Livio Riva Cambrino -, eletti nel Consiglio Comunale di Chivasso nelle fila del Partito Socialista Italiano. Abbiamo condiviso molto tempo in riunioni di Partito e di Consiglio Comunale: tempo sottratto con rammarico alle nostre famiglie, perché armati dello spirito di servizio verso la comunità cui facevamo parte. Nel 1983, la “tangentopoli” di Torino, che coinvolse diversi partiti, tra cui il PSI, ci obbligò, per la nostra integrità morale, a lasciare il Partito”.
“Passata la bufera dello scandalo - prosegue -, abbiamo ripreso a operare per la nostra Chivasso nelle fila del PSDI.
Dal 1985 sono cambiate le amministrazioni, variando da sinistra a destra e oltre.
Col tempo che passava, siamo invecchiati e cambiati ma l’unica costante immutabile è stata la Nostra Amicizia.
Per questo oggi Ti saluto come sempre: Ciao Tonino!”.
“Tonino non ha mai smesso di essere socialista: è il partito socialista che ha smesso di esserlo... Quando sentivo mio papà e Tonino parlare, ancora oggi, si percepiva quell’anima socialista che oggi non c’è più da nessuna parte”, aggiunge il figlio di Livio Riva Cambrino, Marco, molto legato anche lui a Tonino Usai.
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