Cerca

Recovery Fund. Andrea Tronzano: "La politica deve fare delle scelte dalle quali dipenderà la ripresa"

Recovery Fund. Andrea Tronzano: "La politica deve fare delle scelte dalle quali dipenderà la ripresa"

L'assessore regionale Andrea Tronzano

Tra i 150 progetti presentati al Governo nell’ambito del Piano di investimenti NextGenerationEU troviamo anche l’elettrificazione della linea ferroviaria Ivrea Aosta, la Ico Valley di Ivrea,  la stazione di interscambio Porta del Canavese e la sistemazione idrogeologico della riserva speciale Sacro Monte di Belmonte.... Dobbiamo sperarci? Ne abbiamo parlato con l’assessore regionale al bilancio Andrea Tronzano, tra gli estensori del “Piano piemontese “Sono tutte risposte a domande fondamentali sia per lo sviluppo sia per la sicurezza sia per garantire il diritto alla mobilità - ci dice -  Se ottenessimo i soldi del NextGenerationUE su questi progetti metteremmo in condizione il canavese, il chivassese e l’eporediese di voltare pagina; una iniezione importante di denaro che posizionerebbe al centro la ripresa ma anche la resilienza ovvero la capacità di affrontare e superare un evento drammatico come questa pandemia. Aggiungo che queste risorse, innestandosi in un tessuto economico piemontese solido grazie alle grandi capacità dei nostri imprenditori e al senso di appartenenza alla propria azienda dei lavoratori, sarebbero ancora più significative. Infine, risulta evidente che l’inserimento di questi progetti significa che il Presidente Cirio, la Giunta e la maggioranza hanno consapevolezza di quanto sia necessario al territorio per ripartire e di quanto sia stato richiesto da istituzioni, cittadini, corpi intermedi e tessuto produttivo. Quanto è verosimili che l’Europa finanzi progetti per più di 13 miliardi di euro? La risposta della UE, al netto delle fibrillazioni dei paesi “frugali” e di quelli più a Est, è stata pronta ed importante. Rispetto alla crisi del 2008 l’intervento della politica economica è stato più rapido e forte. La politica ora deve fare delle scelte dalle quali dipenderà l’uscita dalla crisi in modo più o meno rapido. Come Regione abbiamo naturalmente solo alcune competenze che stiamo utilizzando per essere il più efficaci possibili. Il lavoro progettuale è stato certosino, e lo abbiamo portato avanti per settimane con tutte le categorie economiche e territoriali. Abbiamo ragionato e tradotto le proposte in schede. Ci siamo fatti trovare pronti alla chiamata del Governo, nonostante non avessimo certezze sulla sua reale volontà di coinvolgere le Regioni.  Tredici miliardi sono una richiesta ragionevole e motivata. Ci batteremo per ottenerli tutti perché dal Recovery passa la ripresa del Piemonte. Certamente questa è la nostra proposta ed il nostro auspicio: certezze su quante risorse arriveranno non ce ne sono. Su una cosa voglio tranquillizzare i cittadini: i soldi saranno spesi per tramutare le vere esigenze del Piemonte in realtà. A chi spetta la decisione finale? Al Governo. Come sono stati individuati i 150 progetti? La Giunta regionale ha messo al centro l’ascolto e l’ha declinato con incontri costanti con i portatori di interessi. Eravamo pronti alla presentazione del piano di competitività a marzo, ma la pandemia ci ha costretto a cambiare traiettoria e a ragionare con schemi completamente nuovi; il piano è stato però utile perché già in quella occasione avevamo raccolto le idee necessarie a far ripartire il Piemonte e questo lavoro l’abbiamo rivisitato alla luce dei nuovi eventi e delle linee guida pervenute dallo Stato. Mi consenta di ringraziare i nostri Direttori e i nostri uffici per il prezioso lavoro svolto.
Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori