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04 Novembre 2020 - 10:02
Nato a Casalborgone, Paolo Vitale ha 24 anni. Dopo la maturità classica conseguita al Liceo “Newton” di Chivasso, si è specializzato in Economia dell’Ambiente all’Università di Torino. Quest’estate, durante la scrittura della tesi, ha mandato la sua candidatura a Too Good To Go, che ha l’ha accolta e gli ha dato l’opportunità di lavorare sul territorio dove è cresciuto e dove si è formato. Esordisce con queste parole: “In generale, chi lavora per Too Good To Go con l’obiettivo di sviluppare le aree di business non è un classico commerciale ma un’attivista che ha preso a cuore la problematica dello spreco alimentare e vuole fare la differenza”.
Di cosa si occupa Too Good To Go?
“Too Good To Go è l’applicazione per smartphone n.1 contro lo spreco alimentare: ristoranti, pasticcerie, forni, supermercati e hotel riescono a vendere a prezzi ribassati le “Magic Box”, ovvero scatole a sorpresa contenenti prodotti e piatti freschi rimasti invenduti a fine giornata, che non possono essere rimessi in vendita il giorno seguente, ma “troppo buoni per essere buttati. Oggi un terzo di tutto il cibo viene sprecato: questo ha enormi implicazioni non solo in termini economici, si stima che il valore dello spreco alimentare è pari a 1.2 trilioni, ma anche ambientali e sociali. Lo spreco alimentare, infatti, è responsabile dell’8% delle emissioni di gas serra, che sono determinanti per l’inquinamento e il surriscaldamento globale. Inoltre, bisogna pensare all’impatto che queste problematiche avranno sulla sicurezza alimentare delle generazioni future: Too Good To Go nasce quindi per rispondere all’esigenza di trovare una soluzione semplice ma allo stesso di impatto, al fine di contrastare lo spreco alimentare e tutte le problematiche che ne derivano”.
Come funziona l’app Too Good To Go?
“Da un lato, l’app Too Good To Go permette a ciascun commerciante iscritto di indicare ogni giorno la quantità di Magic Box disponibili, a seconda di quanto prodotti invenduti prevede di avere a fine giornata. Tutti gli esercenti commerciali con vendita di prodotti alimentari possono entrare su Too Good To Go, dalla piccola pasticceria di quartiere fino alla grande distribuzione.
Dall’altro lato, i consumatori dopo aver scaricato l’app possono inserire la loro posizione per cercare i locali aderenti più vicini ed acquistare ottimi pasti freschi a un terzo del prezzo originale. La Magic Box ordinata potrà essere pagata tramite l’app con carta, con Paypal o con i servizi Apple Pay o Google Pay: basterà recarsi al negozio nella fascia oraria specificata, mostrare la ricevuta al negoziante tramite app e ritirare la Magic Box per scoprire cosa c’è dentro.
Too Good To Go consente l’utilizzo del servizio in modo del tutto digitale, dalla scelta del negozio fino al pagamento: questo permette non solo di limitare i contatti, fondamentale in questo periodo di emergenza, ma allo stesso tempo di offrire una vetrina anche ai piccoli negozi di quartiere, dove i consumatori comunque si recano a ritirare il proprio sacchetto di invenduto”.
Quali sono i principali vantaggi per esercenti e clienti finali?
“Grazie all’utilizzo di Too Good To Go, gli esercenti commerciali hanno la possibilità di ridurre il loro invenduto, limitando così gli sprechi di cibo e risorse, ma anche attirare nuovi clienti, i quali avranno modo di scoprire il negozio proprio tramite l’applicazione. D’altra parte, oltre a riavvicinarsi agli esercizi di prossimità, gli utenti avranno anche a disposizione una varietà di nuovi prodotti freschi da acquistare a prezzi inferiori. Un approccio che mira alla sensibilizzazione di entrambe le parti, al fine di evitare l’impatto che lo spreco di cibo, con il conseguente smaltimento, ha sull’ambiente”.
In quali Paesi è già attiva l’app Too Good To Go?
“Dall’idea di alcuni studenti, l’app si è strutturata e affermata nel 2015 in Danimarca per poi diffondersi in tutta Europa, 14 Paesi ad oggi, e da qualche mese anche negli Stati Uniti. Con oltre 27 milioni di utenti, più di 45mila negozi aderenti e 50 milioni di Magic Box vendute, in Italia Too Good To Go è presente nelle principali città del territorio ma si sta espandendo in tutta Italia coinvolgendo anche altre città e comuni più piccoli, con lo scopo di creare insieme la più vasta rete anti spreco. In un anno e mezzo di operazioni in Italia, infatti, l’app ha conquistato oltre un milione e mezzo di utenti e ha raggiunto l’importante traguardo di un milione di Magic Box vendute su tutto il territorio italiano grazie agli oltre 6.000 negozi aderenti”.
A che punto è il lavoro su Chivasso?
“Abbiamo iniziato i lavori su Chivasso da qualche settimana e abbiamo già diversi locali aderenti, ma contiamo di sviluppare l’intera area della provincia, coinvolgendo anche comuni limitrofi come Settimo Torinese e San Mauro Torinese, in cui l’app conta già oltre 10 esercizi commerciali aderenti al progetto. Faremo un focus dedicato alla provincia, considerando che proprio Torino, oltre ad essere stata la seconda città ad aderire a Too Good To Go, ha sempre avuto un numero di adesioni da parte di esercenti commerciali, ma anche di utenti che ogni giorno acquistano le Magic Box tra i più alti d’Italia. Ci aspettiamo che anche nei centri più piccoli l’interesse contro lo spreco alimentare rimanga alto”.
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