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27 Gennaio 2020 - 21:00
Sconcerto e sorpresa. Sono queste le reazioni suscitate dal duro comunicato stampa apparso sul sito della Diocesi di Ivrea nella tarda serata di giovedì scorso e dove si prendono le distanze dall’idea progettuale lanciata da don Giampiero Valerio al termine della messa di domenica 19 gennaio.
E’ sconcertato il sindaco Claudio Castello, presente in chiesa, durante la presentazione del rendering e dell’illustrazione dell’operai, e che aveva potuto visionare in anteprima i disegni, appoggiando l’idea di don Gianpiero.
“Siamo molto dispiaciuti che si sia venuta a creare questa situazione – ha commentato il sindaco Castello a nome di tutta l’Amministrazione comunale -. Non eravamo a conoscenza dei dettagli amministrativi emersi dal comunicato dove si parla di questioni interne della Diocesi e quindi ci è parsa del tutto normale la presentazione di don Giampiero. L’opera illustrata ha avuto tutto il nostro supporto perché, nei modi e nei tempi che ci sono possibili, abbiamo sempre aiutato con contributi le parrocchie cittadine quando si è trattato di sostenere opere per la realizzazione degli oratori o interventi di restauro. Domenica mattina, in chiesa a Castelrosso, ho ribadito quanto penso siano importanti gli oratori parrocchiali, veri e propri punti di riferimento per i giovani e per le loro famiglie, e per la fondamentale opera sociale di aggregazione che svolgono. Per questo motivo l’idea illustrata da don Giampiero ha avuto tutto il nostro apprezzamento. Mi rincresce molto la situazione che si è venuta a creare tra la Diocesi di Ivrea e la Parrocchia di Castelrosso e ci auguriamo che tutto si possa chiarire e risolvere in breve tempo e nel modo migliore”.
Sorpreso anche Matteo Doria, consigliere comunale di opposizione e vice presidente del Consiglio comunale, ma soprattutto castelrossese doc, che ha sempre sostenuto l’importanza di un’opera polivalente per la frazione, tanto che un anno fa, presentò un progetto molto simile, che non aveva però avuto il supporto dell’Amministrazione comunale. Per questo, domenica scorsa Matteo Doria aveva espresso tutto il suo apprezzamento, perché l’idea progettuale di don Giampiero avrebbe realizzato a Castelrosso un importante centro di aggregazione. E all’indomani della pubblicazione del comunicato, il suo commento è stato lapidario: “Non conosco le vicende interne della Diocesi, ovviamente, anche se le notizie di questi giorni ci lasciano tutti un po’ perplessi – dice Doria -. Certo Castelrosso necessita di una struttura come questa, come ha avuto per decenni prima del declino del vecchio oratorio e sarebbe il miglior modo di impegnare il lascito milionario di don Nicolino alla parrocchia. Don Giampiero si è insediato 5 anni e mezzo fa, dopo un periodo di ‘avviamento’ non facile, come può accadere quando si succede ad un parroco che è stato presente per cinquant’ anni e che è stato il motore della frazione: la costruzione del nuovo oratorio potrebbe essere un bel segnale di essere entrato ‘a regime’. Spero che tutto si possa risolvere nel migliore dei modi”.
Fra le prime reazioni dei castelrossesi alla dura presa di posizione espressa nel comunicato, c’è stata comprensibilmente una sorta di insofferenza per quella che è stata vista come un’ingerenza della Diocesi negli affari della parrocchia e la “bocciatura” di un’opera che, dopo il discorso di don Giampiero che aveva parlato al cuore dei castelrossesi, sollevando molti ricordi, aveva già conquistato tutti. La vicenda sarà probabilmente chiarita nelle prossime settimane, con l’imminente arrivo di Monsignor Edoardo Aldo Cerrato nella nostra città per la visita pastorale e quando si capirà anche l’entità dei provvedimenti che la Diocesi intende prendere nei confronti del Parroco di Castelrosso, provvedimenti annunciati nell’ultimo punto del comunicato stampa e che potrebbero avere conseguenze anche molto gravi.
A.S.
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