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08 Ottobre 2019 - 14:37
Primi impatti sulla viabilità della frazione con l’apertura del cantiere per la soppressione dei passaggi a livello sulla linea storica Torino-Milano.
Dalla settimana scorsa, è stato chiuso al passaggio veicolare e pedonale il passaggio a livello su via San Giovanni, mentre sono ben visibili le delimitazioni dei due cantieri per la nuova viabilità: il primo riguarda la strada che, da via San Giovanni, costeggia la ferrovia e si riallaccia a via Druetti, sotto il cavalcavia, mentre il secondo è lo scavo che costeggia via Cottolengo, dove dovrebbe essere realizzato il sottopasso che eviterà che la frazione venga divisa in due.
Il progetto era stato ampiamente dibattuto, con toni decisamente vivaci, all’inizio dell’anno, durante un incontro con la popolazione presso Casa Castelrosso, dove i residenti della frazione non avevano esitato a manifestare al sindaco Claudio Castello ed ai suoi assessori, tutto il disappunto per non aver visto con anticipo i disegni del progetto. Che verrà realizzato da RFI.
Durante la seduta del Consiglio comunale di lunedì scorso, i consiglieri di opposizione Matteo Doria e Federico Savino di “Amo Chivasso e le sue frazioni” hanno presentato un’interrogazione in cui si chiede come mai sia stato privilegiato un progetto che non prevede più la “strada nuova di Castelrosso”.
Il collegamento, procedendo da via San Giovanni lungo la ferrovia, avrebbe dovuto passare sotto il cavalcavia dei Torassi e sbucaresull’attuale rotonda, servendo le frazioni Castelrosso, Torassi e località Borgonuovo.
Al contrario, la nuova soluzione prevede una rotonda per l’innesto di via Druetti su via Casale, a ridosso dell’attuale rotonda: praticamente, due rotonde attaccate.
Un “otto”, se visto dall’alto con un drone.
Già durante l’incontro all’inizio dell’anno, si era chiesto se era possibile realizzare una unica e più grande rotonda, per convogliare tutte le strade, poiché sono molti i timori che con la soluzione delle due rotonde ci sia un peggioramento sensibile della viabilità. Niente da fare, è stata la risposta dell’amministrazione comunale l’altra sera, attraverso le parole dell’Assessore ai Lavori Pubblici, Domenico Barengo: i lavori sono già avviati e non si può più fare niente.
“Questa è fanta viabilità pura – incalza Doria – e chi passerà di lì si ricorderà sicuramente di chi ha fatto questa rotonda”.
A Castelrosso, intanto, la preoccupazione per la nuova viabilità è tangibile. Non foss’altro che oggi, per passare da nord a sud della frazione, e viceversa, i residenti sono costretti a transitare attraverso la stretta via San Rocco. Che diventerà trafficatissima.
“Con tutti i servizi che sono a sud del passaggio a livello, sfido io che giri sono costretti a fare i residenti” attacca Federico Savino. “Come si fa a permettere ad Rfi la chiusura di un passaggio a livello senza che prima si siano realizzate le opere compensative - continua Matteo Doria -. La nuova strada che da via Druetti porta a via Casale avrebbe già dovuto essere pronta, invece è ancora un cantiere. Il sottopasso non è stato realizzato e nè tantomeno la nuova strada. Senza contare che Castello ha voluto stralciare il primo progetto che da via Druetti portava ai Torassi inventandosi le rotonde che creeranno un otto e, inevitabilmente, degli ingorghi. Nei prossimi mesi pagheremo queste scelte poco lungimiranti della Giunta...”.
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