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CHIVASSO. Trovato il nascondiglio del ladro (con la refurtiva). Ma lui non c'è

CHIVASSO. Trovato il nascondiglio del ladro (con la refurtiva). Ma lui non c'è
Viene condannato a quasi otto mesi di reclusione per furto aggravato. Li sconta, cambia città e ritorna a fare quello che gli riesce meglio: rubare. I carabinieri di Chivasso da inizio agosto sono alla ricerca di un ladro seriale accusato, questa volta, di aver svaligiato almeno una ventina di garage in città e nella vicina Brandizzo. Sono andati a casa sua quasi a colpo sicuro, dopo settimane di pedinamenti e appostamenti sotto la sua abitazione di via Caluso. Ma quando si sono fatti aprire la porta di casa dalla compagna, lui non c’era. Sparito nel nulla. Da tre settimane gli uomini dell’arma danno la caccia a Lucian Andrei Panciuc, 23 anni, di nazionalità romena, disoccupato. I carabinieri l’hanno denunciato per furto: è sospettato di una serie di colpi messi a segno nel periodo tra lo scorso maggio e il mese di luglio. Nel suo appartamento hanno trovato di tutto: una pistola ad aria compressa, dieci munizioni calibro 41, dodici munizioni a salve, alcune chiavi di automobili, un decespugliatore, due computer portatili, un tablet, uno smartphone, una bicicletta Olmo. E’ stato tutto posto sotto sequestro. La compagna ha detto alle forze dell’ordine di non conoscere la provenienza di quella merce e di non sapere che fine possa aver fatto Lucian Andrei Panciuc. Le ricerche stanno interessando le compagnie di tutto il torinese. Panciuc non è nuovo alle forze dell’ordine: è infatti un pluripregiudicato dedito al furto. Tre anni fa, nel 2012, venne arrestato in località Raldon di San Giovanni Lupatolo dai Poliziotti della Squadra Mobile di Verona. Fu un vero e proprio blitz nella casa della madre: gli agenti in borghese, con un mandato di arresto della Procura della Repubblica veronese, fecero irruzione e lo sorpresero mentre dormiva. Venne tradotto in carcere e, poco dopo, condannato a 7 mesi e 28 giorni di reclusione per “furto aggravato”. Nonostante la sua giovane età, era già al suo secondo arresto. Nello stesso anno era già stato fermato dalle volanti della Polizia di Verona per resistenza, possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso e tentato furto all’interno di alcuni garage di zona Borgo Milano, a Verona. In quell’occasione, Panciuc, vistosi sorpreso in flagranza dai poliziotti, aveva cercato di sottrarsi all’arresto e, per guadagnarsi la fuga, aveva colpito gli agenti intervenuti con calci e pugni. Oggi, invece, ha fatto perdere le tracce di sè.
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