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CHIAVERANO. Sabotaggi all'Area Camper: il Comune nomina un legale

CHIAVERANO. Danneggiamenti e sabotaggi all’area camper e di fronte alla pizzeria “Il Sole”.

E’ questa la ragione per la quale il Comune di Chiaverano ha dato mandato ad un legale per difendere gli interessi dell’Ente in sede giudiziale.

Una nomina di fiducia all’avvocato Marco Pinato conferita con la delibera di giunta n.52  lo scorso 26 settembre e approvata dal sindaco, Maurizio Fiorentini e dalla vicesindaca, Roberta Anna Benetti.

Nella delibera si parla di “Commissione di fatti potenzialmente delittuosi  a danno dell’Ente Comunale verificatisi presso le aree di sosta a pagamento del Comune, la prima all’interno dell’area camper la seconda di fronte alla pizzeria “Il Sole”.

Dei responsabili non se ne parla, sui nomi, bocche cucite, ma si evince anche che non si tratta di ignoti.

La delibera, infatti, parla di “Soggetti terzi”.

Circostanza confermata anche dal sindaco: “La nostra Polizia Municipale ha riscontrato elementi che potrebbero configurare ipotesi di reato: Si tratta di fatti commessi da più persone. Ma c’è un’indagine in corso e non posso assolutamente dire nulla di più. Siamo in contatto con la Procura per trasmettere tutti gli elementi raccolti durante l’estate”.

Ad occuparsi delle indagini sono stati i due agenti della Municipale chiaveranese.

Su cosa sia successo, il sindaco spiega: “In seguito a delle segnalazioni ricevute abbiamo riscontrato sabotaggi, danneggiamenti, e utilizzi non autorizzati dell’area camper. Sicuramente c’è stato un danno per il Comune, ma sarà la Procura a dire quale reato penale sia stato configurato”.

I fatti si sarebbero svolti tra giugno e settembre di quest’anno, ma il primo esposto in Procura risale giù a giugno.

Per quanto riguarda la nomina di un legale di fiducia, Fiorentini spiega: “Il Comune vuole cautelarsi nei confronti di terzi. Anche costituendosi parte civile”.

Prematuro, per il primo cittadino, aggiungere altro: “Si tratta di fatti molto delicati. Quanto accaduto è davvero molto grave. A tempo debito diremo tutto, ma ora è il momento di agire con tutte le cautele di legge per permettere alla magistratura di procedere nella direzione che più riterrà opportuna”.

  

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