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PARCO DEI 5 LAGHI. Montalto e Chiaverano: "Parco entro primavera"

PARCO DEI 5 LAGHI. Montalto e Chiaverano: "Parco entro primavera"

Lago Sirio

  Montalto e Chiaverano uniti per il Parco dei 5 Laghi. Un’altra puntata si aggiunge alla lunga diatriba tra amministrazioni comunali e allevatori di Coldiretti, preoccupati per possibili vincoli ambientali e territoriali che potrebbero secondo loro aggiungersi in seguito alla costituzione del Parco in questione.

La posizione di Carosso

Dopo l’incontro informale che sembrava aver disteso gli animi sembrerebbe che l’assesore Carosso abbia asserito di dover prima aspettare un vero e proprio accordo tra i comuni coinvolti e Coldiretti in merito ai contrasti ancora presenti sul tema. Anche un piano finanziario tra le parti sarebbe necessario secondo quanto emergerebbe da alcune dichiarazioni riportate nei giorni scorsi sempre attribuite a Carosso. Così arriva puntuale senza farsi attendere la risposta congiunta del Comune di Montalto e di Chiaverano. Nella lettera indirizzata all’assessore, i due comuni premono nel sottolineare che intanto un dossier che smentirebbe le preoccupazioni degli allevatori di Coldiretti era già stato inoltrato in passato. Addirittura si parla del luglio 2020, ma non ha avuto nessuna risposta a quanto pare. In più nella lettera si evidenzia come nell’incontro informale del 10 febbraio i comuni abbiano già ribadito ampiamente l’assenza di vincoli o limiti per gli allevatori del territorio.

La questione cinghiali

Anche le preoccupazioni sul contenimento dei cinghiali, aggiungono i sindaci Maurizio Fiorentini di Chiaverano e Renzo Galletto di Montaltosono state ampiamente dibattute negli anni precedenti alla presentazione. La costituzione del Parco, anzi, potrà essere occasione di  sviluppo e di crescita per tutti, agricoltori compresi, permettendo di valorizzare i loro prodotti con un  marchio identificativo”.  Parole chiare che poi si concludono con un augurio. Augurio che le parole dell’assessore non siano la realtà dei fatti. Infatti secondo quanto sostengono i sindaci in coro non è previsto un accordo finanziario prima della costituzione del Parco. In secondo luogo prosegue la lettera “l’istituzione del Parco è un fatto che riguarda pubbliche amministrazioni (Regione, Città Metropolitana, cinque comuni) e non associazioni private le quali saranno sicuramente coinvolte successivamente per concordare obiettivi e strategie…” Insomma non avrebbero titolo sulla questione e per questo la Regione non dovrebbe rimanere in attesa dell’accordo tra le parti. Piuttosto dovrebbe rappresentare e decidere nell’interesse dei cittadini. A distanza di 19 mesi dalla presentazione in Regione da parte della Città Metropolitana il progetto ancora attende una svolta. La lettera dei sindaci si conclude in coro con la richiesta espressa di portare in approvazione il fascicolo presso il Consiglio Regionale, entro il termine espresso dallo stesso Carosso, ovvero la Primavera del 2022.
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