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28 Settembre 2021 - 14:42
Lago Pistono di Montalto
“E’ un anno che la Regione ha il dossier del Parco dei 5 Laghi in mano. Un anno, ma della delibera con la quale verrà approvato il progetto, neppure l’ombra”.
Il sindaco di Chiaverano, Maurizio Fiorentini è un fiume in piena.
Con la firma dei cinque comuni coinvolti e la presentazione del dossier preparato da Città metropolitana, sembrava fatta. Invece...
“Si presupponeva un’operazione semplice una volta raggiunto l’accordo tra i Comuni e Città Metro. In consiglio regionale nessuna forza politica è contraria a questo progetto. Tempo di approvazione della delibera: 5 minuti. Eppure non hanno ancora trovato il tempo di metterla all’ordine del giorno. Speriamo vivamente che accada al più presto. Vorremmo vederla in discussione già alla prossima convocazione”.
Senza quella delibera, tutto il lavoro fatto sarà inutile e non si potrà procedere con tutta la complessa fase successiva.
Dopo l’approvazione del parco, infatti, i comuni dovranno approvare un regolamento comune per il parco. E non sarà facile.
Poi si dovranno stabilire oneri e onori dei Comuni.
Infine quale dovrà essere la sede del Parco, che sembrerebbe una cosa da nulla, ma sicuramente farà molto discutere i cinque enti.
Insomma, il rischio, se la delibera che sancisce la nascita del Parco non arriverà al più presto, è quello di portarla alle calende greche.
E questo vorrebbe poter significare perdere soldi, molti soldi.
Con la legge istitutiva del Parco, infatti, si potrebbe finalmente accedere ai tanto agognati contributi europei
Il sindaco di Montalto Dora, Renzo Galletto, allarga le braccia e aggiunge: “Già di tempo se n’è perso moltissimo. E’ dal 1986 che si parla di questo Parco. La storia infinita...”.
Tra i cinque sindaci coinvolti, Galletto è quello che segue il progetto da più anni: “Sia il Lago Pistono che il Lago Nero fanno parte di un Sic, un’area di interesse comunitario che protegge il territorio con vincoli ben precisi. Per quanto riguarda il nostro territorio, dunque, siamo già in una botte di ferro. Istituendo il Parco, questo genere di tutela viene esteso anche agli altri territori. Quel che vorrei, però, evidenziare, è che la Regione non è chiamata a decidere solo sul nostro Parco. La delibera approverà ben 10 nuovi parchi in tutto il Piemonte. Un atto molto importante”.
Quando ci sarà il documento, i Comuni, con Città Metropolitana, dovranno mettersi ad un tavolo per stabilire il regolamento dell’area.
“E qui ne vedremo delle belle - sorride Galletto -. Il vincolo, infatti, sarà uguale per tutti nonostante le aree morfologiche siano molto differenti. I nostri laghi sono immersi nei boschi, ma il lago San Michele di Ivrea è tra i palazzi in zona fortemente urbanizzata. Trovare una quadra tra tutti non sarà facile. Intanto, però, è necessaria quella delibera che stabilisce che siamo un Parco. Solo in questo modo potremo iniziare a partecipare a dei bandi per ottenere dei contributi necessario per il rilancio e la riqualificazione di queste aree. Penso a come potremmo finalmente migliorare la viabilità. Si potrà procedere alla salvaguardia dei muretti. Potremo finalmente intraprendere iniziative concrete di tutela ambientale e paesaggistica che ci permettano di rilanciare il nostro territorio turisticamente. Il potenziale è alto, ma dobbiamo promuoversi e attrezzarci. Ecco perché i ritardi rischiano di farci perdere un treno”.
Si unisce al coro anche il sindaco di Borgofranco Fausto Francisca: “E’ esattamente così, la penso come Galletto con il quale ho condiviso, nel tempo, pezzi di questo progetto. Borgofranco ha una piccola area interessata da questo progetto. Ma riteniamo anche noi importante che arrivi al più presto la delibera della Regione che istituisce il Parco. Solo così si potrà procedere con questo progetto che nel 2019 ha già trovato l’accordo di tutti e cinque i sindaci coinvolti”.
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