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CHIAVERANO. Non ottiene la licenza di agri-pizzeria e denuncia il Comune per danni

CHIAVERANO. Non ottiene la licenza di agri-pizzeria e denuncia il Comune per danni
CHIAVERANO. Non ottiene la licenza di agri-pizzeria e denuncia il Comune per danni. E' questo l'epilogo della vicenda legata al centro sportivo di frazione Bienca e a quel bar-ristoro che, con l'ultima gestione, aveva cambiato faccia diventando un vero e proprio punto di riferimento gourmet del territorio. Una vicenda che ha preso i contorni di una vera e propria battaglia giudiziaria senza esclusione di colpi di cui, a farne le spese, è stato il centro sportivo stesso, oggi abbandonato così come quella struttura nella quale adesso piove dentro. La società Terra di Cata, che nel 2016 si era aggiudicata la gestione della struttura comunale, circa due mesi ha ha fatto recapitare al Comune di Chiaverano una citazione per danni chiedendo 150mila euro. L'impresa, infatti, addebiterebbe all'Ente il fallimento del progetto imprenditoriale. E tutto perché l'Amministrazione non ha mai concesso loro la licenza di agri-pizzeria. "Oltre al danno, la beffa". Il sindaco di Chiaverano, Maurizio Fiorentini, allarga le braccia commentando la notizia e poi ripercorre la vicenda: "Quando la società Terra dei Cata nel 2016 si aggiudicò il bando per la gestione di impianti sportivi e bar-ristoro, volle allargarsi facendo lavori sia all'interno della struttura che all'esterno, dove venne realizzato un bel dehor. Tutto i regola e non permessi. Poi ci chiesero la licenza di agri-pizzeria. Analizzati i documenti, però, gli uffici valutarono che non c'erano i requisiti per concedere quel tipo di licenza che permette di ottenere interessanti benefici fiscali. La società disse che senza quella licenza non poteva stare nei costi di gestione e iniziò un tira e molla che terminò nel 2019 quando la società chiuse la pizzeria l'Orsa. "Prima di ciò - racconta il sindaco Fiorentini - gli contestammo alcune pendenze tributarie non regolarizzate. Avevano un debito con il Comune di oltre 15mila euro. Agimmo per via legale con un decreto ingiuntivo e il Tribunale di Ivrea ci diede ragione. Provammo la via della transazione  proponendo di lasciare al Comune il dehor a risarcimento del debito, ma la nostra offerta venne rifiutata. Intanto, per effetto della sentenza, l'intero impianto tornò al Comune. La pizzeria chiuse e la struttura venne danneggiata: portato via un pezzo della nuova tettoia e parte della copertura. Oggi è uno schifo e ci piove dentro. Ha ragione la gente del paese ad indignarsi delle condizioni in cui si trova oggi l'intero impianto. Il campo e la torre d'arrampicata sono abbandonati e quel locale è fatiscente. Ed ora, come se non bastasse, ci chiedono pure 150mila euro di danni". Proprio in questi giorni, sui social è infuriata la polemica su come sia ridotta quell'area un tempo fiore all'occhiello della frazione Bienca e di tutto il territorio chiaveranese. "Me ne rendo conto anch'io - commenta il sindaco -, vorrei far partire subito i lavori per rimettere a posto il bar-ristoro e rifare il bando per darlo nuovamente in gestione. Ma con una vertenza legale in corso mi domando se sia coretto mettere terzi individui di mezzo. A tal proposito chiederò un parere legale e prossimamente decideremo che strada prendere. L'ideale sarebbe agire al più presto per farci trovare pronti per la stagione 2022"
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