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L’Unione Montana Gran Paradiso passa da quattro a cinque Comuni

L’Unione Montana Gran Paradiso passa da quattro a cinque Comuni

L’Unione Montana Gran Paradiso si è ingrandita: il numero dei Comuni che vi aderiscono è passato da quattro a cinque. Non si tratta certo di una novità: si sapeva da un anno che a fine 2020 Ceresole avrebbe lasciato l’altra Unione nata dalle ceneri della Comunità Montana (quella denominata Valli Orco e Soana) per aderire a questa. 

Nella prima seduta di consiglio del 2021 il nuovo ingresso è stato ufficializzato e sono stati contemporaneamente cambiati lo Statuto ed il Regolamento. E’ stato quindi necessario rinominare consiglieri, presidente e vicepresidente.

Il nuovo consiglio non è più formato da otto componenti (dei quali due appartenenti alle minoranze) ma si è tornati al criterio che era stato proprio delle vecchie Comunità Montane, ben più corretto ed equilibrato: 3 rappresentanti per ciascun comune, 2 di maggioranza ed 1 di minoranza. In questo modo tutti i paesi sono rappresentati mentre prima – per ovvi motivi numerici – non era così. 

Nel modificare il Regolamento del Consiglio sono state anche introdotte delle norme legate a nuove  necessità, come quella – frutto della pandemia – di rendere possibili le sedute on-line. Si è inoltre deciso di coinvolgere da subito tutti i consiglieri, dando vita a due commissioni fondamentali: quella per il Territorio, che si occuperà di salvaguardia e sviluppo dell’agricoltura montana; quella per il Turismo, intesa “in chiave più ampia come motore di eventi attrattivi quali quelli culturali, sportivi e ricreativi”.

Nel frattempo si è fatta più solida la struttura amministrativa dell’ente che, fra impiegati e consulenti, conta ora cinque risorse umane. A questi vanno aggiunti i dipendenti dei diversi Comuni, che possono essere utilizzati per l’effettuazione dei Servizi Associati.

Un po’ di storia

L’Unione Montana Gran Paradiso venne costituita nel marzo 2013 fra quattro comuni: in ordine di grandezza Locana, Sparone, Alpette e Ribordone. Degli undici paesi che avevano fatto parte della disciolta Comunità Montana Valli Orco e  Soana solo questi aderirono al nuovo organismo: erano decisi a muoversi lungo la scia di una collaborazione il più ampia possibile pur nello spazio alquanto ristretto concesso dalle nuove norme, fissate dalla Regione in modo estremamente maldestro.

Gli altri sette comuni avevano invece deciso (se non tutti, almeno una parte) di archiviare i decenni di collaborazione che avevano alle spalle, limitandola allo stretto necessario. I tentativi di ricucire lo strappo non avevano dato frutti e due anni più tardi, nel 2015, nacque l’Unione Montana Valli Orco e Soana, costituita da Pont, Frassinetto, Noasca, Ceresole e dai tre centri della Valle Soana (Ingria, Ronco, Valprato). Due anni fa era cambiata l’amministrazione di Ceresole e quella nuova, che non aveva mai fatto mistero delle proprie preferenze, aveva deciso di cambiare organismo di appartenenza: nella primavera 2020 era partita la richiesta di uscire dall’Unione Valli Orco e Soana, seguita da quella di entrare nell’Unione Gran Paradiso, richiesta accolta “senza indugio”. Con Ceresole infatti – spiegano i quattro Comuni - “l’Unione si arricchisce di un patrimonio culturale, storico e naturalistico importantissimo e strategico sullo scacchiere internazionale del turismo montano. Ben tre dei suoi comuni si trovano all’interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso - Ceresole, Locana e Ribordone - mentre Alpette e Sparone costituiscono l’area pre-Parco, denominata a suo tempo dalle Regioni Piemonte e Valle d’Aosta “Spazio Gran Paradiso”.

Un duro giudizio

Nel commentare le trasformazioni statutarie appena introdotte, il comunicato dell’Unione Montana Gran Paradiso  sottolinea che “per comprendere compiutamente le attività svolte è bene ricordare alcuni passaggi obbligati che gli amministratori dei Comuni facenti parte delle soppresse Comunità Montane sono stati costretti a compiere in quest’ultimo decennio. L’intento è stato quello di salvaguardare il necessario associazionismo dando voce alle istanze della Montagna, alle sue peculiarità, alla sua cultura, in una parola, alla sua Gente”. Quest’Unione venne fondata “sulle ceneri della Comunità Montana Valli Orco e Soana anche per mitigare, per quanto possibile, gli effetti deleteri di una legge che sottraeva importanti risorse alla gestione della Montagna, neppure prevedendo una sorta di cuscinetto alla salvaguardia di quello che restava della montanità intesa nella sua accezione più ampia”. La Legge Regionale imponeva di limitare la rappresentanza ad otto consiglieri, due dei quali scelti collegialmente dalle minoranze dei quattro comuni: una rappresentanza molto risicata, che le modifiche introdotte dalla Legge Delrio hanno consentito di rendere  più incisiva e rappresentativa. Così prosegue il comunicato:  “Abbiamo ripristinato il senso ampio di democraticità dando maggior rappresentatività alle maggioranze e minoranze, principio già presente nelle Comunità Montane, tanto bistrattate a metà degli Anni Duemila. Privarsi di intelligenze, buona volontà e impegno di tutti i consiglieri, tra l’altro a costo zero, ci è sempre sembrato ottuso, stupido e demagogico. Gli sprechi e i mali del nostro Stivale, perdonate tanto, ma vanno cercati altrove”..

Le nuove nomine

In base alle modifiche statutarie appena approvate, il nuovo Consiglio dell’Unione Montana Gran Paradiso ha in tutto 15 componenti: 3 per ciascuno dei 5 comuni che ne fanno parte. 

Per ALPETTE: Silvio Varetto, Pio Graziano Goglio, Danilo Goiettina. 

Per CERESOLE REALE: Alex Gioannini, Mauro Durbano (maggioranza) e Fabio Rolando (minoranza).

Per LOCANA: Mauro Peruzzo Cornetto, Mauro Guglielmetti, Rosita Negro Frer. 

Per RIBORDONE: Guido Bellardo Gioli, Maria Teresa Chiantel Perono (maggioranza). 

A rappresentare la minoranza avrebbe dovuto esserci il capogruppo Paolo Chiolerio, che nel frattempo è deceduto. 

Per SPARONE: Maria Laura Nugai, Fulvia Maria Riva (maggioranza) Giovanni Meaglia (minoranza). In realtà solo tre comuni su cinque hanno un vero e proprio gruppo di opposizione: Ceresole, Sparone e Ribordone. Alpette ha solo consiglieri di maggioranza, visto che una sola era stata la lista presentatasi due anni fa alle elezioni, mentre Locana, pur avendo formalmente una maggioranza ed un’opposizione distinte, vede un coinvolgimento di entrambi i gruppi nella giunta.  Per quanto riguarda le cariche direttive, Silvio Varetto (sindaco di Alpette) è stato confermato alla presidenza e Mauro Peruzzo Cornetto (sindaco di Locana) alla vicepresidenza. Il primo ha le deleghe a Polizia Associata, Rapporti con Enti Sovraordinati, Cultura e Sport; il secondo alla Tutela e Protezione  della Montagna ed alla Protezione Civile. I tre assessori sono il sindaco di Sparone Maria Laura Nugai (con deleghe ad Agricoltura, Catasto, Istruzione e C.I.A.C.; il sindaco di Ribordone Guido Bellardo Gioli (deleghe a Bilancio, Parco automezzi, Viabilità, Centrale Unica di Committenza) ed il vicesindaco di Ceresole Mauro Durbano ( deleghe ad ICT, Turismo, Rapporti con il Parco Nazionale Gran Paradiso e Commissione Valanghe). 

Commissioni fondamentali

Nel corso dell’ultima seduta di consiglio dell’Unione Montana Gran Paradiso, sono state istituite due commissioni considerate fondamentali e composte ciascuna da 5 componenti: quella per il Territorio e quella per il Turismo.

Della COMMISSIONE TERRITORIO fanno parte: Pio Graziano Goglio, Fabio Rolando, Mauro Guglielmetti, Giovanni Meaglia. Resta vacante il posto per il rappresentante di Ribordone, in attesa che venga designato.

COMMISSIONE TURISMO: Danilo Goiettina, Alex Gioannini, Rosita Negro Frer, Maria Teresa Chiantel Perono, Fulvia Maria Riva.

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