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JUDO. Bronzo per Alessia Esposito al Trofeo Italia Emilia Romagna

JUDO. Bronzo per Alessia Esposito al Trofeo Italia Emilia Romagna

La spedizione degli Esordienti B dell’Unisport Cavagnolo è partita per Riccione venerdì 8 aprile per disputare il Trofeo Italia Emilia Romagna, utile ai fini dei punti per la ranking list nazionale. Destabilizzati probabilmente dalla mancanza all’ultimo minuto per un imprevisto dei tecnici al loro fianco, tutti i ragazzi collinari hanno perso nella giornata di sabato, per la prima volta in una gara di tale livello, pagando l’inesperienza e l’emozione, con prestazioni ben al di sotto delle loro potenzialità. Per fortuna, nella giornata di domenica le ragazze si sono fatte trovare più agguerrite e hanno combattuto con più determinazione portando a casa anche una medaglia. Nei 70 kg, Giulia Tunno non è riuscita a trovare la grinta necessaria per ottenere la medaglia di bronzo, conquistando comunque dei punti importanti per la ranking. Alessia Esposito ha ottenuto un’importantissima medaglia di bronzo nei 48 kg, perdendo solo la semifinale con l’atleta che si è poi classificata al primo posto, migliorando soprattutto sotto l’aspetto mentale, evitando certe disattenzioni che le erano costate care in passato, e restando lucida fino alla fine. Alessia ha vinto per ippon in piedi e a terra, disputando una finalina per il terzo posto al cardiopalma. Nella stessa categoria di peso, Michela Romeo ha pagato l’inesperienza, commettendo un errore fatale. La medaglia cinta al collo da Alessia Esposito ha dato morale a tutto il gruppo dell’Unisport, rimasto a bocca asciutta nella giornata di gara precedente, dando una scossa a Viola Piermaria, che, nei 52 kg, nonostante una disattenzione nel primo incontro, ha ritrovato il giusto piglio per combattere nei recuperi, anche se si è fermata prima di ottenere un piazzamento importante.

Bilancio finale positivo per le ragazze, un po’ meno per i ragazzi, che hanno bisogno di crescere mentalmente, ma non c’è da disperarsi, solo da ricominciare subito a lavorare correggendo il tiro. Fortunatamente c’è tutto il tempo per rifarsi. Una medaglia in una categoria numerosa e competitiva deve essere di sprone per il gruppo dell’Unisport, perché frutto del lavoro di tutta la squadra, che si allena regolarmente insieme, senza mollare neanche nelle situazioni più complicate. Sicuramente, di questo passo, potrà essere ottenuta presto anche dagli altri componenti della compagine collinare.

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