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CASTIGLIONE. Arpa trova Omicron nelle acque del depuratore

CASTIGLIONE. Arpa trova Omicron nelle acque del depuratore

L’ingresso del depuratore di Castiglione dove i cinghiali trovano rifugio

Il ‘passaggio di consegne tra Delta e la Omicron come variante dominante del Covid-19 in Piemonte è iniziato nella terz’ultima settimana di dicembre. Lo indicano le analisi sulle acque reflue condotte dal Centro di Biologia Molecolare di Arpa Piemonte che effettua il completo sequenziamento del genoma virale. Il primo segnale della presenza di Omicron è stato colto nelle acque reflue del depuratore di Alessandria, una settimana dopo lo stesso fenomeno si è ripetuto negli altri tre depuratori della regione, a Castiglione Torinese, Novara e Cuneo.  Dai dati processati relativi ai prelievi del 27 dicembre “non si identifica una variante prevalente - precisa Arpa Piemonte - ma il quadro complessivo conferma che stiamo attraversando una probabile fase di transizione dalla dominanza della variante Delta a quella della variante Omicron su tutto il territorio regionale”. I campioni delle acque reflue indicano, infatti, un forte incremento della circolazione della variante Omicron di SARS-CoV-2 in Italia nelle tre settimane comprese tra il 5 e il 25 dicembre. Lo affermano i risultati della flash survey straordinaria su Omicron, che ha analizzato 282 campioni di acque reflue raccolti in 98 punti di campionamento di 16 Regioni/Province Autonome. In totale, 80 campioni (28.4%) sono stati identificati come positivi per la variante Omicron mediante un test molecolare rapido messo a punto dall’Istituto Superiore di Sanità.  Nell’arco delle 3 settimane, in concordanza con il quadro epidemiologico, è stato osservato un considerevole trend di crescita delle positività nei campioni: 5-11 dicembre: 1 campione positivo su 74 (una regione) 12-18 dicembre: 15 campioni positivi su 108 (7 regioni) 19-25 dicembre: 64 campioni positivi su 100 (14 regioni)
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