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26 Ottobre 2021 - 12:07
L’assessore alla cultura Graziella Busca
CASTIGLIONE TORINESE. Castiglione ha ospitato tre appuntamenti del Festival dell’Innovazione e della Scienza. «Un’affluenza che mi rende orgogliosa dei miei concittadini, aldilà delle aspettative» ha detto l’assessore alla cultura Graziella Busca, presentando le conferenze di “Ci vuole il fisico” presso la Sala Polivalente di via IV Novembre, cui hanno partecipato molti cittadini castiglionesi.
In ordine, la manifestazione delocalizzata, che a Settimo ha ospitato, fra il 9 e il 16 ottobre, personalità del calibro di Giancarlo Fisichella, Claudio Marchisio e Roberto Burioni, ha portato nel Comune amministrato da Loris Lovera, i professori Elisa Palazzi, Lorenzo Magnea e Fiorenza Donato.
L’incontro di lunedì 11, ha riguardato il rapporto con la situazione ecologica. In cattedra la prof. Elisa Palazzi, accademica del Dipartimento di Fisica presso presso l’Università di Torino, con un intervento intitolato “La crisi Climatica e noi”.
«Il clima è un sistema interconnesso. Inizierei con un sollecito: quello che possiamo fare per il nostro pianeta è in primo luogo l’informazione che deriva da fonti autorevoli. Poi viene la condivisione, come stanno facendo i giovani con la rivoluzione positiva che stanno conducendo e infine dobbiamo cercare di seguire la Scienza perché parla da sé: non è una cosa a cui si può scegliere se credere oppure no».
Uno degli eventi del Festival ospitato in cittàAl secondo appuntamento, mercoledì 13, è stato il turno del prof. Magnea. Cittadino di Castiglione e ordinario di Fisica Teorica presso l’Università di Torino, ha proposto conferenza “Cittadini, bufale e scienza nel tempo di Internet”.
«Ci sono bufale allegre, bufale scherzose e bufale tragiche. Oggi abbiamo a nostra disposizione internet, un grande contenitore di informazioni che non contiene soltanto il sogno di qualunque studioso che ha frequentato biblioteche lontano da casa. Noi giustamente ridiamo a molte teorie strampalate che la rete ci mette a disposizione, ma molti cadono nella trappola della disinformazione».
L’ultimo confronto, svoltosi venerdì 15, ha visto protagonista Fiorenza Donato, cattedratica di Fisica Teorica presso UniTo. Una lezione su “Materia oscura. Un mistero grande quanto l’universo”.
«La Materia Oscura è parte della ricerca fondamentale della nostra disciplina. Ho provato a fare un racconto di questo grande apparato che sta dietro allo studio intorno ad uno dei più grandi problemi del nostro sapere. Oscuro è ciò che non appare ai nostri occhi né ai telescopi non come le galassie o gli astri, che sono molto lontani da noi, eppure sono agevolmente visualizzabili; tuttavia pare che questa parte visibile si limiti al 5 %. Noi stiamo cercando perciò qualcos’altro, che non appare se non sotto forma di interferenze e altre forze».
«”Ci vuole il fisico” ripete il ritornello di qualche anno fa. La Fisica, la Scienza tutta, servono ovunque: dal cellulare, all’auto ai fenomeni meteorologici. Il Festival si è posto il fine di sollecitare la curiosità di giovani o persone inesperte alla Scienza, poiché è attuale e quotidiana. Sono perciò stata contenta di incontrare così tante persone» ha detto Graziella Busca.
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