AGGIORNAMENTI
Cerca
21 Luglio 2021 - 15:54
L'attuale ponte sul Po tra Castiglione e Settimo
CASTIGLIONE TORINESE. Nella passata settimana l’amministrazione ha incontrato la Città Metropolitana di Torino, rappresentata dal consigliere Fabio Bianco, delegato per lavori pubblici, gare e contratti, infrastrutture, e da alcuni dirigenti e funzionari, sui temi urgenti della viabilità territoriale: redirezione del traffico pesante, avvio del percorso realizzativo per il nuovo ponte sul Po tra Castiglione e Settimo.
“Stiamo infatti - spiega il Sindaco Lovera - sostenendo da tempo con determinazione la istituzione di un tavolo congiunto con tutte le amministrazioni coinvolte, per progettare e realizzare soluzioni di viabilità alternative all’attuale eccessivo transito di mezzi pesanti sulla provinciale 122 / via Caudana. La nostra proposta, almeno nel breve termine. è di spostare il traffico pesante sugli assi della regionale SR10 e provinciale SP11. Anche la realizzazione del nuovo ponte sul Po diviene rilevante, sia in termini di maggior sicurezza del traffico, sia a supporto di una mobilità più sostenibile, con la lungamente attesa congiunzione dei percorsi ciclabili già presenti sulle due sponde del fiume”.
I mezzi pesanti in transito sulle strade della collina restano un grosso problema per il territorio. Purtroppo ancora irrisolto, ormai da moltissimi anni.
Le situazioni di disagio più evidenti sono quelle sul Comune di Sciolze, ma anche a Gassino e Castiglione non mancano i problemi e le proteste da parte dei residenti.
In quel di Castiglione la situazione più critica pare essersi registrata in Via Caudana, una zona con scuole e un importante passaggio di cittadini a piedi.
A preoccupare è proprio il continuo passaggio di mezzi pesanti che si inerpicano su per le strade di collina per raggiungere il chierese, passando per Castiglione, Gassino, Sciolze per arrivare, poi, una volta attraversata la collina, fino a Chieri per imboccare l’autostrada.
I divieti? Ci sono eccome, ben visibili, come anche le ordinanze del sindaco Roberto Pignatta che vietano espressamente il passaggio di questi mezzi. Divieti e ordinanze che vengono puntualmente ignorati dagli autusti dei camion che frequentano queste strade. Il rischio è quello di mettere in pericolo gli automobilisti che abitualmente transitano su quelle strade. Siamo in collina, la carreggiata è stretta ed incrociando un tir il rischio di toccarsi è molto alto.
Nel frattempo, da parte dei residenti e dei genitori dei bambini delle scuole di Via Caudana è arrivata, nel corso degli anni, più volte, la richiesta di migliorare la viabilità della zona. Una richiesta formalizzata attraverso numerose petizioni. Per migliorare la situazione si è parlato più volte di una “Tangenziale Est”.
Argomento, quest’ultimo, ormai escluso da troppi anni dal dibattito politico, ma che continua a rappresentare per il chierese, per il chivassese e la collina in particolare, ma per l’intera area metropolitana di Torino in generale, un grave deficit infrastrutturale.
La Città Metropolitana di Torino si struttura su un territorio ampio e articolato, che ha bisogno di collegamenti infrastrutturali all’altezza di questa complessità. L’attuale sistema di tangenziali intorno alla città non soddisfa le esigenze di gran parte della collina, che con la Tangenziale Est sarebbe invece finalmente connesso con la Torino Piacenza, la Torino Milano e avrebbe una direttrice anche verso Aosta.
Il Chierese e tutto il sistema produttivo ad Est del torinese meritano di essere messi al centro della viabilità di Torino e Piemonte. Per questo, i sindaci, sono pronti fare squadra per puntare sul progetto.
Un qualcosa di fondamentale per tutta l’area della collina. Un progetto che, finalmente, potrebbe anche togliere i tir dalle strade.
Ormai, infatti, da anni, i cittadini hanno i camion che passano nei centri cittadini.
A Sciolze, a Marentino, a Gassino, in tutti i comuni della collina. Una situazione che crea disagio sia ai residenti che agli autisti dei tir costretti a passare per questo tipo di strade.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.