Ci sono anche due ragazzi di Castiglione Torinese ed uno di San Mauro Torinese tra i 150 giovani italiani in quarantena obbligatoria a Malta. Lo si apprende da fonti diplomatiche, che specificano come siano “oltre 60 i positivi” fra i ragazzi italiani posti in isolamento dalle autorità sanitarie per essere risultati positivi al test o per essere stati in contatto con i loro compagni di viaggio o di scuola.
I ragazzi, per lo più studenti delle scuole d’inglese, stanno godendo dell’assistenza dei servizi consolari dell’Ambasciata d’Italia a Malta. La maggior parte è stata radunata in un albergo a 4 stelle di St. Julians (il Marina Hotel Corinthia Beach Resort trasformato in Covid hotel). Altri sono rimasti in isolamento in 5 altre strutture dell’arcipelago, prenotate col pacchetto di vacanza-studio. Molti casi analoghi a quello degli italiani sono stati segnalati per studenti spagnoli o francesi.
Il primo cittadino di Castiglione Loris Lovera, appresa la notizia si è subito messo in contatto -purtroppo senza soddisfazione - con la Farnesina.Non si è invece mosso il sindaco di San Mauro Marco Bongiovanni in attesa di mettersi in contatto con la famiglia.
A rendere nota la vicenda è stato nei giorni scorsi l’avvocato Erich Grimaldi, presidente del comitato “Cura Domiciliare Covid19” al quale la mamma di una ragazza di Portici (Napoli) si è rivolta per chiedere che venisse fornita assistenza ai giovani.
I ragazzi si sono recati in vacanza a Malta grazie a una sovvenzione parziale dell’INPS e tramite un’agenzia di Ascoli Piceno.“Ora, a causa dei contagi registrati e della mancata assistenza da parte delle autorità - commenta Grimaldi - sono rimasti senza terapia in un albergo”.
Grimaldi si è subito adoperato per mettere la mamma in contatto con un medico del gruppo che potesse assistere a distanza la ragazza e la famiglia in questa vicenda.
E di fronte alla nuova ondata pandemica, da mercoledì prossimo a Malta potranno entrare soltanto le persone che avranno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni. La decisione è stata presa dal vicepremier e ministro della Salute, Chris Fearne.
Dal 14 luglio, ha precisato Fearne, saranno nuovamente chiuse le scuole di lingue. Nove di esse sono risultate altrettanti focolai.
La decisione non è affatto piaciuta al ministro per gli affari europei della Francia, Clément Beaune, che ha invitato La Valletta ad attenersi al regolamento comune adottato dall’Ue sul pass sanitario. “Non la condanno -ha commentato- ma la decisione presa da Malta è contraria alle regole europee e credo che ci si debba attenere al nostro contesto e applicarlo in pieno. Il contesto è quello del pass sanitario europeo...”.
Nelle prossime ore sarà pubblicato il testo ufficiale del provvedimento.
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