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08 Gennaio 2020 - 11:56
È ancora polemica, dopo l’ultimo consiglio comunale, sull’aumento delle tasse deciso dall’amministrazione del sindaco, Loris Lovera, nell’ultimo bilancio, approvato a fine anno.
Nel documento la giunta prevede aumenti per la maggior parte dei servizi a domanda individuale: mensa, scuolabus, prescuola, doposcuola e servizi cimiteriali. Gli unici “favoriti” dalle nuove tariffe saranno i cittadini con una condizione economica ai limiti della povertà, pochissimi in città.
L’amministrazione, quindi, dopo le numerose polemiche, ha deciso di provare a chiarire, così, le sue scelte.
“Per determinare le tariffe dei servizi comunali - spiega il sindaco Lovera - nel quadro di bilancio 2020, nel rispetto dei vincoli di sostenibilità economica, l’amministrazione ha seguito criteri di maggiore redistribuzione e progressività degli importi, a vantaggio delle fasce più deboli dei cittadini castiglionesi. Si è effettuata quindi una verifica accurata della copertura finanziaria dei servizi, individuando casistiche più articolate per le esenzioni e riduzioni. In particolare sono stati rivisti gli importi dovuti per i servizi di mensa e di trasporto, inserendo un’ulteriore fascia isee ed estendendo così le agevolazioni complessive fino a 12000 euro, contro i circa 9000 degli anni precedenti. Si è introdotta la riduzione degli importi per i figli successivi al primo, non attuata negli anni precedenti. Si sono equiparati gli importi dei pasti di tutti gli ordini di scuola prendendo come riferimento quello delle scuole primarie e secondarie e si è rivista secondo gli stessi criteri la quota scuolabus. Sono state anche mantenute le scelte degli anni passati, quali l’esenzione per i soggetti portatori di disabilità e la tariffazione superiore per i non residenti”.
Non solo, l’amministrazione ha previsto anche l’introduzione di nuovi servizi.
“Parallelamente - prosegue il primo cittadino - alla considerazione della dimensione economica, l’amministrazione intende mantenere e migliorare i servizi, sia quelli di mensa e scuolabus già citati, sia quelli di pre- e post-scuola per tutti gli ordini di scuola; per questi, è stato effettuato un censimento delle esigenze, che ha rilevato grande interesse per l’attivazione di nuovi servizi che amplino e integrino il tempo scolastico. È ora in corso una ripianificazione, e con la collaborazione dell’istituto comprensivo si stanno valutando soluzioni organizzative efficaci. A tal fine saranno istituiti gruppi di lavoro congiunti tra amministratori e genitori, proposta che ha ricevuto molti consensi tra le famiglie degli alunni delle scuole, e che permetterà di raccogliere e prendere in considerazione le istanze della base, condividendo scelte funzionali e di qualità”.
Parole che, però, non hanno convinto l’ex sindaco, oggi capogruppo della minoranza, Roberto Pignatta.
“Vogliamo ricordare - spiega - che, malgrado le limitazioni agli investimenti che ci erano state imposte dal “Patto di stabilità” (solo sbloccate dal governo a fine 2018), noi per 5 anni ci eravamo impegnati a non aumentare le tasse locali”.
La nuova amministrazione, invece, ha imposto una chiara inversione di tendenza.
“Ci hanno raccontato tanti buoni propositi - prosegue Pignatta - ma la realtà dei fatti è che hanno aumentato le aliquote. Le hanno diminuite per una piccola parte di cittadini più disagiati ma le hanno aumentate per tutto il resto. Non siamo noi a dirlo: se le entrate del Comune aumentano e la copertura dei servizi, a spesa dei cittadini, aumenta anch’essa, il calcolo è presto fatto. Tanti pagheranno di più, questo è il bilancio delle tasse, non c’è dubbio. Hanno scelto di fare pagare più tasse ai cittadini per aumentare le risorse sul capitolo 1, quello per le feste. Il sindaco, poi, ci ha anche raccontato che l’aumento dell’Imu servirebbe per coprire le spese relative alle manutenzioni ma ha raccontato una stupidaggine. Le manutenzioni straordinarie non sono coperte dall’introito dell’Imu, è solo una scusa”.
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