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05 Luglio 2019 - 11:59
Roberto Pignatta
La settimana scorsa, la giunta ha ufficializzato le indennità che spetteranno agli assessori e al primo cittadino.
Tra questi, la sorpresa principale, arriva dall’assessore al bilancio, Fiorenzo Borello, che ha scelto di non percepire nessuna indennità, farà l’assessore a titolo gratuito.
La giunta ha parlato di un risparmio importante, le cose, però, secondo l’ex sindaco Roberto Pignatta non stanno così.
“In riferimento alla delibera di giunta comunale delle indennità di funzione e alle dichiarazioni in merito della maggioranza, occorre fare alcune precisazioni. Innanzi tutto notiamo che come primo atto la nuova giunta ha deliberato le indennità dei suoi componenti: rispetto alle analoghe delibere della precedente giunta la maggioranza si è dimenticata di puntualizzare che il Sindaco percepisce un’indennità doppia rispetto al precedente Sindaco. Ma non sono i paladini della trasparenza? Si puntualizza che la riduzione del 10% delle indennità deriva da norma di legge, peraltro era anche stata applicata alla precedente giunta, così come anche le riduzioni del 50% per gli assessori lavoratori dipendenti non in aspettativa, come da norma di legge”.
Secondo Pignatta, la rinuncia di Borrello servirebbe solo a garantire lo stipendio al primo cittadino Loris Lovera.
“La rinuncia all’indennità da parte dell’Assessore Borello va a compensare il raddoppio dell’indennità del sindaco. Pertanto l’effettivo risparmio mensile è molto inferiore, ben lontano dai 6000 euro dichiarati. Se la maggioranza è così certa del risparmio di oltre 70 mila euro annuali, avrà certamente occasione di dimostrare alla collettività su quali capitoli di bilancio saranno usati questi risparmi. Inoltre ricordiamo che le indennità sono iscritte al titolo primo del bilancio, spese correnti, e pertanto non sono usabili per finanziare opere sul territorio.
Si puntualizza anche che queste indennità sono state possibili perché il Comune è stato gestito in modo virtuoso, sempre rispettato il patto di stabilità, cosa che a differenza di altre realtà non ha causato ulteriori tagli alle indennità di funzione”.
Critiche, infine, anche da parte dell’ex consigliere comunale, Antonio Serlenga. “Anche io ho sempre rifiutato i gettoni di presenza, se paragoniamo il mio reddito a quello di Borello, è facile capire come il peso della rinuncia, in proporzione, sia lo stesso. Non ci sarà praticamente nessun risparmio ma, in compenso, l’attuale sindaco prenderà più di duemila euro”.
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