AGGIORNAMENTI
Cerca
27 Gennaio 2021 - 12:41
Fra i 14 punti in discussione nel consiglio comunale svoltosi a Castellamonte venerdì scorso, il tempo più lungo – ed era cosa prevedibile – è stato dedicato a quello aggiunto su richiesta dell’opposizione di centro-destra ad ordine del giorno già pubblicato. Riguardava l’inserimento dei territori di Caluso, Mazzè e Rondissone nell’elenco dei siti adatti ad ospitare i rifiuti radioattivi.
La minoranza aveva presentato un proprio documento; si è invece discusso ed approvato la delibera preparata dai tre comuni coinvolti, che avevano chiesto a tutti gli altri di condividerla. Il capogruppo di “Per Castellamonte” Rocco Santoro ha espresso il proprio disappunto, ricevendo le scuse del sindaco e soprattutto dell’assessore Musso.
“Il fatto è – ha detto Mazza – che il giorno prima la sindaca di Caluso mi aveva chiesto espressamente di votare il testo da loro messo a punto per fare quadrato sul territorio”.
Al di là di queste divergenze, tutti i consiglieri si sono espressi a favore, con un’unica importante eccezione: quella dell’assessore alla cultura Claudio Bethaz, ingegnere nucleare, che si è astenuto spiegando nel dettaglio i motivi che avevano determinato la sua presa di posizione. Il suo intervento è stato molto interessante: non perché sia da condividere ma perché, parlando in modo chiaro e competente ed esprimendo osservazioni precise e puntuali, offre la possibilità a quanti la pensano diversamente da lui di affrontare una discussione seria e pacata su una materia che scotta.
Proprio perché è stato chiaro diventerebbe facile controbattere punto per punto alle sue affermazioni anche a quanti – senza avere nemmeno lontanamente le sue conoscenze tecniche – hanno seguito negli anni gli avvenimenti italiani ed internazionali e si sono formati un’idea precisa delle problematiche generate dall’utilizzo delle sostanze radioattive.
Sarebbe importante che altri amministratore locali con posizioni diverse dalle sue riuscissero ad esporre in modo altrettanto lucido le loro motivazioni!
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.