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CASTELLAMONTE. Soldi in arrivo dal BIM per lo scuolabus delle frazioni

E’ stato ratificato all’unanimità dal consiglio comunale di Castellamonte, nella sua ultima seduta,  il nuovo statuto del Bacino Imbrifero Dora Baltea, approvato dall’assemblea consortile il 15 maggio e portato poi all’esame dei consigli nei comuni che ne fanno parte.

Si tratta di un risultato derivante da anni di battaglie  – ha detto il sindaco Mazza, che ha poi spiegato: “Sono tre le novità di rilievo. Per prima cosa è stata recepita la fusione dei comuni della Valchiusella, che da 6 sono diventati 2. Visto che le quote vengono ripartite in base al loro numero ed alla popolazione che vi risiede, ora che i comuni sono meno numerosi aumentano gli introiti di ciascuno: per noi si tratta di circa 7.000 euro l’anno. La seconda modifica riguarda la destinazione di questi soldi: prima li si poteva utilizzare solo per investimenti, oggi anche per spese correnti fino ad un massimo del 30%. In questo modo potremo soddisfare le richieste delle frazioni, che chiedevano di indirizzarli verso il trasporto alunni. La terza novità – anch’essa importante - è che finora bisognava far eseguire le opere, pagarle, rendicontarle; solo a quel punto arrivavano i soldi. Nel caso di  lavori corposi il Comune doveva anticipare l’intera somma e la faccenda poteva diventare problematica. Ora si potrà procedere per gradi: presentando il certificato dello Stato di Avanzamento dei Lavori si verrà rimborsati per la cifra già spesa. Si tratta di miglioramenti  non indifferenti e di una boccata d’ossigeno in più per i comuni. Ringrazio coloro che più di tutti ci hanno lavorato: i consiglieri della Valchiusella, una parte dei consigli comunali della Dora Baltea Canavesana ed il nostro ex-assessore Marco Bernardi, che tutti insieme, di concerto, hanno fatto veramente un grandissimo e bel lavoro”.

Il consigliere Garaffa ha chiesto spiegazioni in merito ad alcune questioni: l’impugnazione dello statuto da parte di alcuni comuni; i criteri utilizzati per la ripartizione dei fondi e dei consiglieri del consorzio. Nella sua risposta Mazza ha spiegato che Castellamonte non partecipa al B.I.M. Dora Baltea per l’intero territorio  comunale ma solo per le frazioni di Campo e Muriaglio, dunque non per 10.000 abitanti ma per 500 o 600. Inoltre vi è una suddivisione fra comuni rivieraschi (ovvero  afferenti al fiume) e quelli che fanno parte del bacino per via di un affluente, come Castellamonte: ai primi spettano due consiglieri all’interno del consorzio; agli altri soltanto uno. Nel dettaglio: Traversella, Valchiusa, Val di Chy, Vidracco e Vistrorio hanno due consiglieri; Baldissero, Brosso, Castellamonte, Castelnuovo Nigra, Issiglio e Rueglio ne hanno uno ciascuno.

Chiariti  i dubbi, il nuovo statuto è stato ratificato all’unanimità. Subito dopo si è votato per la nomina del consigliere che andrà a rappresentare il comune nel consorzio e che deve essere espressione della maggioranza.  Questa aveva scelto Damiano Goglio, che ha ottenuto l’unanimità.

 

Che cosa sono i Bacini Imbriferi Montani?

Cosa sono i Bacini Imbriferi, anzi i Bacini Imbriferi Montani ( B.I.M.) che molti cittadini non conoscono nemmeno di nome? Con questa definizione vengono indicate le aree di raccolta delle acque piovane che poi confluiscono in un determinato corso d’acqua.

I Comuni che ne fanno parte - e che possono essere coinvolti per l’intero territorio o solo per una parte di esso -  sono riuniti in un consorzio che porta il nome del corso d’acqua in questione e ricavano da questa appartenenza introiti spesso consistenti.

Sono i cosiddetti “Sovracanoni BIM” ovvero le somme che vengono versate annualmente  dai concessionari di grandi derivazioni d’acqua e che il consorzio redistribuisce fra i comuni in base a criteri precisi; i comuni, a loro volta, li utilizzano per realizzare opere pubbliche a vantaggio delle comunità interessate.

Castellamonte fa parte del BIM Orco e di quello della Dora Baltea Canavesana ma solo per una parte minoritaria del suo territorio: le frazioni collinari di Campo e Muriaglio.

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