AGGIORNAMENTI
Cerca
11 Novembre 2020 - 11:12
E’ stato ratificato all’unanimità dal consiglio comunale di Castellamonte, nella sua ultima seduta, il nuovo statuto del Bacino Imbrifero Dora Baltea, approvato dall’assemblea consortile il 15 maggio e portato poi all’esame dei consigli nei comuni che ne fanno parte.
“Si tratta di un risultato derivante da anni di battaglie” – ha detto il sindaco Mazza, che ha poi spiegato: “Sono tre le novità di rilievo. Per prima cosa è stata recepita la fusione dei comuni della Valchiusella, che da 6 sono diventati 2. Visto che le quote vengono ripartite in base al loro numero ed alla popolazione che vi risiede, ora che i comuni sono meno numerosi aumentano gli introiti di ciascuno: per noi si tratta di circa 7.000 euro l’anno. La seconda modifica riguarda la destinazione di questi soldi: prima li si poteva utilizzare solo per investimenti, oggi anche per spese correnti fino ad un massimo del 30%. In questo modo potremo soddisfare le richieste delle frazioni, che chiedevano di indirizzarli verso il trasporto alunni. La terza novità – anch’essa importante - è che finora bisognava far eseguire le opere, pagarle, rendicontarle; solo a quel punto arrivavano i soldi. Nel caso di lavori corposi il Comune doveva anticipare l’intera somma e la faccenda poteva diventare problematica. Ora si potrà procedere per gradi: presentando il certificato dello Stato di Avanzamento dei Lavori si verrà rimborsati per la cifra già spesa. Si tratta di miglioramenti non indifferenti e di una boccata d’ossigeno in più per i comuni. Ringrazio coloro che più di tutti ci hanno lavorato: i consiglieri della Valchiusella, una parte dei consigli comunali della Dora Baltea Canavesana ed il nostro ex-assessore Marco Bernardi, che tutti insieme, di concerto, hanno fatto veramente un grandissimo e bel lavoro”.
Il consigliere Garaffa ha chiesto spiegazioni in merito ad alcune questioni: l’impugnazione dello statuto da parte di alcuni comuni; i criteri utilizzati per la ripartizione dei fondi e dei consiglieri del consorzio. Nella sua risposta Mazza ha spiegato che Castellamonte non partecipa al B.I.M. Dora Baltea per l’intero territorio comunale ma solo per le frazioni di Campo e Muriaglio, dunque non per 10.000 abitanti ma per 500 o 600. Inoltre vi è una suddivisione fra comuni rivieraschi (ovvero afferenti al fiume) e quelli che fanno parte del bacino per via di un affluente, come Castellamonte: ai primi spettano due consiglieri all’interno del consorzio; agli altri soltanto uno. Nel dettaglio: Traversella, Valchiusa, Val di Chy, Vidracco e Vistrorio hanno due consiglieri; Baldissero, Brosso, Castellamonte, Castelnuovo Nigra, Issiglio e Rueglio ne hanno uno ciascuno.
Chiariti i dubbi, il nuovo statuto è stato ratificato all’unanimità. Subito dopo si è votato per la nomina del consigliere che andrà a rappresentare il comune nel consorzio e che deve essere espressione della maggioranza. Questa aveva scelto Damiano Goglio, che ha ottenuto l’unanimità.
Cosa sono i Bacini Imbriferi, anzi i Bacini Imbriferi Montani ( B.I.M.) che molti cittadini non conoscono nemmeno di nome? Con questa definizione vengono indicate le aree di raccolta delle acque piovane che poi confluiscono in un determinato corso d’acqua.
I Comuni che ne fanno parte - e che possono essere coinvolti per l’intero territorio o solo per una parte di esso - sono riuniti in un consorzio che porta il nome del corso d’acqua in questione e ricavano da questa appartenenza introiti spesso consistenti.
Sono i cosiddetti “Sovracanoni BIM” ovvero le somme che vengono versate annualmente dai concessionari di grandi derivazioni d’acqua e che il consorzio redistribuisce fra i comuni in base a criteri precisi; i comuni, a loro volta, li utilizzano per realizzare opere pubbliche a vantaggio delle comunità interessate.
Castellamonte fa parte del BIM Orco e di quello della Dora Baltea Canavesana ma solo per una parte minoritaria del suo territorio: le frazioni collinari di Campo e Muriaglio.
Edicola digitale
I più letti
Ultimi Video
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.