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CASTELLAMONTE. Dionigi Bartoli si candida a sindaco!

E così, dopo l’intervista rilasciata al nostro giornale alla fine del mese di luglio, dopo i tanti commenti positivi che questa ha raccolto tra il popolo del web e non solo. Dopo la grande scossa che la stessa ha dato alla politica castellamontese, che pareva oltremodo sopita, non potevamo non tornare da Dionigi Bartoli, soprattutto perché le voci di una sua candidatura a Sindaco, nella contesa elettorale che vedrà il suo epilogo il 20 settembre in concomitanza con il referendum sulla diminuzione del numero dei parlamentari, sono sempre più insistenti e degne di effettiva attenzione.

Quindi, senza tanti giri di parole, a Bartoli chiediamo cosa c’è di vero negli “spifferi” e nelle voci che lo vogliono candidato a Palazzo Antonelli.

Oramai sono molto più che voci, come già vi avevo confessato ritengo, qualora ci riuscissi, fare il sindaco la cosa più gratificante e importante. In politica credo non ci sia ruolo più rilevante e di responsabilità se non quello di essere riconosciuto come guida, come primo cittadino dai propri concittadini. Questa mia convinzione mi ha mosso in tale direzione, poi, certo, il grande riscontro positivo ricevuto dopo la scorsa intervista ha fatto molto, ha fatto il resto.

Dunque ha scelto di correre solo, nonostante le tante voci che arrivavano in redazione erano spesso, anzi sempre, molto contraddittorie in tal senso.

Innanzi tutto, ci tengo a dirlo, credo proprio di non essere solo, in questi giorni, nei quali ho lavorato per formare la lista, ho avuto la fortuna di conoscere in maniera molto più approfondita molti concittadini che prima conoscevo solo superficialmente, al tempo stesso ho avuto il privilegio di conoscere bene persone fantastiche che già stimavo molto pur non avendo avuto la fortuna di averle così vicine. Invece, per ciò che riguarda le voci che mi volevano insieme ad altri candidati a Sindaco, non posso dire che fossero false in quanto tutti mi hanno chiesto di candidarmi con loro ma avevo in mente altro.

La poltrona di primo cittadino?

No, non necessariamente, ancora non ci pensavo in maniera concreta, ma in quegli incontri, dove a dirla tutta ho potuto constatare che anche gli altri candidati a sindaco sono persone valide, mosse dalle più belle intenzioni, ho tastato con mano come gli “equilibri” fossero fondamentali, tutto si muoveva intorno a degli “equilibri” che a onor del vero non ho mai ben capito da chi fossero ricercati o dettati.

Quindi?

Quindi, in un momento difficile e convulso come questo in cui non passa giorno senza che qualcuno in nostra vece si preoccupi di innalzare qualche muro che, seppur invisibile  all’occhio è ben visibile e concreto nella quotidianità, come i muri della miseria, delle diseguaglianze, della violenza, dell’esclusione sociale, dell’antagonismo infinito, della competizione selvaggia, della paura, del pregiudizio, dell’indifferenza, dell’intolleranza e dell’odio, mi sono detto: non servono equilibri, serve entusiasmo e voglia di fare. Poi gli equilibri saranno le persone a trovarli, senza imposizioni, sempre con entusiasmo e voglia di fare.

Ci pare di capire che il vostro programma non sarà figlio di ideologie.

Certo, ho sempre pensato e negli ultimi anni ho maturato la certezza che le ideologie fossero quelle cose che i partiti, primi a non rispettarle, fossero, ormai da anni, mercificate un tanto al voto. No, sulle ideologie si costruiscono i muri, sulle idee e noi ne abbiamo molte, si costruisce il futuro e si migliora il presente. Le ideologie alimentano le chiusure, le divisioni e le contrapposizioni, le idee fanno nascere i progetti, alimentano il dialogo, la cooperazione, aiutano a promuovere e diffondere tra i cittadini la cultura del rispetto, dell’incontro e della solidarietà.

La lista Bartoli, così facendo, non rischia l’isolamento politico?

E perché mai, guardi, in questi giorni tutti noi abbiamo lavorato per Castellamonte, per rilanciare la nostra città, per cercare di dare un futuro di certezze positive alle generazioni future che a Castellamonte vorranno legare, come io ho fatto, la loro vita ed i loro sogni.

Poi, parliamoci chiaro, a chiunque mi chiedesse di scegliere fra l’appoggio dei partiti di centro-sinistra e quelli di centro-destra io risponderei che sempre, senza nemmeno starci a pensare, sceglierei l’appoggio dei castellamontesi, a loro andrò a chiedere il voto e loro, dovessi essere scelto come Sindaco, rappresenterò, cercando sempre di fare del mio meglio e di più. Il sindaco rappresenta la comunità locale ed è autorizzato, dai suoi concittadini, nel rispetto della Costituzione, a esercitare una serie di poteri molto incisivi, dalla salute pubblica alla sicurezza, dalla tutela ambientale alla regolamentazione del traffico, il tutto per garantire il benessere dei propri concittadini. Quindi, Bartoli Dionigi significherà, senza sconti per nessuno, prima Castellamonte e la sua gente!

Però, perché il però è come un tarlo, giunge voce che da Voi ci siano anche dei riciclati.

Non so cosa ciò possa significare, io, come ho già detto, sono stato un uomo fortunato, questa mia decisione di fare una lista per governare Castellamonte mi ha portato a conoscere da vicino donne e uomini eccezionali, non fosse altro perché condividono con me lo stesso amore per Castellamonte. Da noi ci sono solo donne e uomini che, come me, faranno di tutto per restituire a Castellamonte il ruolo primario che merita nel Canavese e nel Piemonte. Direi che noi tutti stiamo alacremente lavorando per dare il via ad una nuova stagione dove oltre ai singoli vincano le idee e gli sforzi condivisi di un insieme che noi vogliamo essere la nostra bellissima città, troppo spesso negli anni messa pazientemente in sala d’attesa aspettando che qualche partito chiamasse.

Dunque tutta gente nuova?

Assolutamente no, tutta gente capace! Poi, certo, abbiamo fra le nostre fila persone che fino a ieri non avevano neanche mai pensato di candidarsi, che hanno risposto presente alla mia chiamata perché da subito hanno capito che è sempre il momento giusto per fare la cosa giusta; perché da subito hanno capito che a governare il nostro operato saranno le idee ed i progetti e non i diktat; perché da subito hanno capito che l’amore è l’unica forza capace di trasformare un nemico in amico; perché si sono rese conto che negli ultimi anni, al di là della buona volontà dei Sindaci, forse chiamati a rispettare la zavorra degli “equilibri”, si è sprecato troppo tempo, si sono persi troppi talenti e si è generata troppa sofferenza tra le potenzialità della nostra città e il degrado in cui è stata ridotta.

Vogliamo svelare il nome della lista, qualche consigliere o possibile assessore, insomma, è possibile sapere qualcosa di più?

Allora, ormai è quasi tutto pronto, però io non amo le cose avventate, seppur al nostro interno, nel rispetto del grande entusiasmo che tutti hanno, le cose siano ampiamente chiare e condivise, vorrei rimandare la risposta a quanto mi avete chiesto alla prossima volta, che comunque sarà vicinissima. Oggi vi posso dire che molta attenzione verrà messa nel rapporto con il mondo dell’impresa, dell’artigianato, della cultura, del commercio e dei servizi; che ci confronteremo, come modus operandi, già abbiamo iniziato a farlo, con l’insieme di professionisti, imprenditori, artigiani e commercianti che intendono partecipare attivamente alla rinascita di Castellamonte in simbiosi con quelle intelligenze, che a Castellamonte non mancano, che superando ogni tipo di strano “equilibrio”, vogliono poter tornare a portare la loro creatività e magari, qualche nuova esperienza, al servizio di Castellamonte perché torni a recitare il ruolo di primaria importanza che gli compete.

Per chiudere vorrei rivolgere un grande ringraziamento ai castellamontesi perché oggi più che mai sono convinto che per cambiare rotta, per cestinare la politica, che troppo stesso tiene in ostaggio le amministrazioni locali, ci sia bisogno del popolo, della forza dei giovani, della saggezza degli anziani, della sensibilità delle donne, della visione degli imprenditori, della precisione dei professionisti e soprattutto dell’azione concreta, forte, coraggiosa di quelli che io voglio chiamare i “costruttori del futuro”, tutti i castellamontesi che credono che la vita diventi interessante quando offre la possibilità di realizzare un sogno. Un saluto a tutti, Castellamonte sarà domani quello che noi, insieme, sapremo fare oggi!

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