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CASTELLAMONTE. Rifiuti, Teknoservice rivedrà il servizio

CASTELLAMONTE. Rifiuti, Teknoservice rivedrà il servizio

Lavoratori protestano. Foto d'archivio

La raccolta rifiuti e la pulizia della città non avvengono come previsto dal contratto. La Teknoservice, l’azienda che ha l’appalto per la raccolta e lo smaltimento rifiuti ha dunque promesso di rivedere il servizio. E’ stato il risultato ottenuto al termine di una riunione tenutasi venerdì 13 maggio nella sala consiliare e alla quale erano presenti il sindaco Paolo Mascheroni, il vice Giovanni Maddio gli assessori Giuseppe Tomaino, Nella Falletti, Roberta Bersano, Pasquale Mazza e Davide Trettene. Alla riunione hanno preso parte anche Alberto e Giorgio Garbarini rappresentati Teknoservice, l'ingegner Caminiti in qualità di Direttore Esecutivo Contratto e il comandante della Polizia Municipale Bruno Falletti. Una riunione convocata a fronte di decine di segnalazioni arrivate in Municipio e firmate da cittadini che lamentano carenze del servizio raccolta rifiuti. Sulla questione rifiuti Pasquale Mazza del Pd e Roberta Bersano ormai indipendente dal gruppo di maggioranza, hanno battuto i pugni: “I cittadini pagano la tariffa come se si facesse ovunque la raccolta differenziata, mentre ciò non avviene, e questo comporta un notevole aumento delle pesature in discarica, in base alle quali viene stabilita la parte variabile della tariffa. L'ufficio finanziario continua a pagare le fatture nonostante le numerose segnalazioni di disservizi”. Roberta Bersano si è soffermata in particolare sulla raccolta rifiuti effettuata nelle frazioni: “i residenti delle frazioni pagano la stessa cifra che paga un cittadino del concentrico, ma non si tiene conto che il servizio offerto è diverso. Nelle frazioni, ad esempio, la spazzatrice non si è mai vista e sovente i cittadini si sono dovuti munire di ramazza per pulire le vie e le piazze dalle foglie”. “Nel piano finanziario - hanno fatto presente - sono previsti una serie di servizi (spazzamento manuale con tre operatori al giorno per un totale di 86 ore settimanali e spazzamento con spazzatrice) che in realtà non vengono fatti se non in rari casi, come si evince anche dalla relazione della Polizia Municipale del 17 ottobre scorso”. Il consigliere Pasquale Mazza ha poi chiesto ad amministratori e ai responsabili dell’azienda come mai non sono stati raggiunti i numeri previsti dagli obblighi di legge (65 per cento di raccolta differenziata): “i numeri parlano di una percentuale ben al di sotto di quella sopra citata”. Andrea Bucci
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