La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di condanna di Maurizio Formìa, 51 anni, originario di Mazzè, emessa dalla Corte di Appello di Torino per il reato di esercizio abusivo di professione medica. Ha dato ragione a Formìa e al suo legale, l’avvocato Francesco Miraglia.
Maurizio Formìa è l’ideatore del sistema “OG Occlusione-gravità”, per riequilibrare la postura delle persone tramite una placca da inserire tra i denti, così da rilassare la mandibola e alleviare dolori alla schiena e cefalee.
Contro di lui nel 2013 si era ingenerata però un’autentica levata di scudi da parte dell’Associazione medici chirurgi odontoiatri di Torino e dell’Associazione nazionale dentisti italiani.
Risale invece al 2014 il blitz dei Nas nel suo studio di Cascinette per sequestrare materiale e strumentazione
Condannato in primo grado dal giudice Elena Stoppinidel Tribunale di Ivrea a 4 mesi più il risarcimento dei danni a favore delle due associazioni costituitesi parti civili, con provvisionali per entrambe di 15.000 euro e rifusione di spese di 2500, oggi la Corte di Cassazione ha definito “viziata” la sentenza.
“La Corte d’Appello di Torino - commenta l’avvocato Miraglia - ha applicato in “maniera errata consolidati principi di diritto” non consentendo all’uomo di esercitare il suo diritto di difesa...”. In pratica sia in primo grado che in appello non era stato consentito all’ imputato difendersi in quanto non erano stati ammessi nessuno dei testi indicati a discarico.
“Siamo contenti del pronunciamento della Cassazione, - aggiunge Miraglia- e siamo convinti che ascoltando finalmente i 25 testi indicati dalla difesa, si dimostrerà nel merito che nessun reato è stato commesso dall’ imputato”.
Ma chi è Maurizio Formìa.
Beh, tanto per cominciare non è un medico. Musicista di professionista, ha studiato a Ivrea, ma“non ha potuto svolgere la sua professione a causa di gravi problemi insorti sin dalla giovane età e riconducibili alla postura del corpo. Scopre un metodo che a suo dire aiuta a star meglio. La finalità è di “mettere dritta la persona”. Lo chiama: Biomeccanismo OG-OcclusioneGravità. Nel 2009, a sue spese, pubblica un libro: “Il Meccanismo che Sostiene Corpo e Psiche”.“L’applicazione di questo Biomeccanismo Posturale - scrive - ovvero l’applicazione di un principio fisico meccanico, mai identificato prima da nessuno e non presente nella letteratura scientifica, porta a benefici non solo alla postura in quanto tale, ma a tutto ciò che ne consegue...”
All’inizio si pensò che questa invenzione dovesse essere catalogata come cura medica
“Non io - commenta e scrive Formìa sul suo sito - sapevo che i dispositivi, paradenti, che vengono messi tra i denti dai dentisti e dagli odontoiatri e che chiamano Bite (che significa letteralmente “morso”), non erano disciplinati dal Ministero della Salute, non rientravano tra i dispositivi medici ma la cosa più importante che ha determinato questo equivoco di fondo ed il corto circuito che ne è seguito. Il trattamento della postura non è infatti disciplinato come medicina...”
Lo dice chiaro e tondo anche Ministero della Salute nei Quaderni Ministeriali della salute del 2011: “Nei pazienti con disordini posturali, in base ai dati forniti dalla letteratura, non è possibile l’attuazione di terapia odontoiatriche volte alla correzione degli stessi. Allo stato attuale mancano ancora prove scientifiche certe e, quindi, le relative evidenze che dimostrino la natura delle relazioni tra occlusione, disfunzioni temporo-mandibolari e postura.”
Da qui il gran casino con molti dentisti che utilizzano e propongono i bite come dispositivi medici e dall’altra una segnalazione al Ministero della salute (risalente al 2013) per bloccare l’attività definita “medica” di Formìa.
Il paradosso, a ben vedere, ha finito per emergere anche nelle Procure della Repubblica: come si fa a definire medica un’attività che medica non è?
Giocoforza anche il dentista non può attuare cure odontoiatriche volte alla correzione dei problemi posturali.
L’assurdo è che oggi, nonostante il calvario giudiziario, molti dentisti e associazioni odontoiatriche copiano le idee e l’invenzione di Maurizio Formìa senza esserne a conoscenza.
“Abbiamo dimostrato - scrive un Comitato nato proprio per promuovere le ricerche e l’invenzione di Fomìa - anche in altre sedi che il Biomeccanismo OG non è medicina, non è posturologia e non è odontoiatria; siccome la gente ne beneficia, spiegateci in che modo possiamo istituzionalizzarlo...”.
Del caso esistono svariate interrogazioni parlamentari del Movimento 5 Stelle e già prima, nel 2008 e senza risposta alcuna, del Partito Democratico.
l.l.m.
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