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CASALBORGONE. Degrado e Comune assente: botta e risposta online tra un cittadino e Vitale

CASALBORGONE. Degrado e Comune assente: botta e  risposta online tra un cittadino e Vitale

Il Comune di Casalborgone

La settimana scorsa, nell’edizione on line di questo giornale, un cittadino di Casalborgone ha commentato la risposta di Ermanno Vitale al sindaco Francesco Cavallero. Il casalborgonese si dichiara totalmente d’accordo col giudizio di Vitale sulle condizioni del paese: parecchio degrado e un Comune assente. Afferma poi di conoscere bene i venditori di fumo che si aggirano intorno al Castello. Scrive di avere spesso segnalato al Comune, senza risultato, le strutture bisognose di manutenzione: tavole sui ponticelli che si staccano, insegne pericolanti, strade disastrate, pali telefonici cadenti. Aggiunge di avere proposto al Comune di dare una mano per promuovere il turismo, utilizzando la propria conoscenza dell’inglese: nessuna risposta.  E conclude malinconicamente: forse per me è venuto il momento di trasferirmi. A malincuore, perché “amo la mia casa e i ritmi, ma meglio andare dove si viaggia sul concreto”.

Pubblichiamo qui la risposta di Ermanno Vitale.

Egregio signore,

innanzitutto desidero ringraziarla del suo commento al mio articolo uscito, oltre che nell’edizione cartacea, anche nell’edizione on line de “La Voce del Canavese”. Per quanto riguarda i contenuti, mi soffermerei su due punti. Il primo riguarda i venditori di fumo. Sono due o tre anni che questo giornale, non soltanto con commenti miei, ha segnalato e segnala ai cittadini di Casalborgone, e in particolare all’amministrazione del nostro Comune, questi rischi e mette in guardia da personaggi che, come dice lei, non hanno una grande fama negli Stati Uniti, dai quali in parte provengono. Ma non c’è stato niente da fare. Anzi, si direbbe che altri venditori di fumo, questa volta però italianissimi, si stiano aggiungendo, quasi a dare man forte a quelli che già ci sono, nel tentativo di promuovere iniziative che non paiono portare alcun reale vantaggio al territorio. Personaggi e associazioni della cui attività non si hanno riscontri del tutto rassicuranti.

Per quanto poi riguarda la sua disponibilità ad aiutare sfruttando il suo bilinguismo e immagino anche i suoi contatti, questo è altamente improbabile che accada perché ci troviamo di fronte a quello che si potrebbe definire un giro di persone piuttosto chiuso che ruota intorno all’amministrazione comunale e che non ha alcun interesse a che altri ne vengano a far parte, a meno che non condividano completamente e in maniera acritica le iniziative dell’amministrazione.

In passato, sfruttando il fatto di essere stato un modesto dilettante e di amare il gioco del calcio, proposi appunto di costituire e allenare una squadra di ragazzini del paese. Anche in quel caso non vi fu alcuna risposta. Non mi dissero neanche no. Lasciarono cadere la cosa. Per quanto riguarda poi quello che lei definisce giustamente il degrado, la spiegazione si trova probabilmente nel fatto che tutte le energie sono assorbite da questa illusione prospettica, da questo miraggio dello sviluppo turistico del paese che induce a realizzare soprattutto operazioni di comunicazione e di marketing, trascurando di conservare beni e servizi importanti per la qualità della vita dei residenti (a mio giudizio primo dovere di un’amministrazione). In questo modo altre persone probabilmente giungeranno alle sue stesse conclusioni. Quelli che sono venuti qua “da fuori”, amando e gradendo appunto le caratteristiche del posto, innanzitutto la sua tranquillità, inizieranno a pensare, come lei, che forse è giunto il momento di trasferirsi... Sarebbe per questo comune il più classico degli autogol! Un saluto cordiale

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