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CANISCHIO. Il turismo può contrastare lo spopolamento?

CANISCHIO. Il turismo può contrastare lo spopolamento?

Riccardo Rosa Cardinal

CANISCHIO. Canischio punta sul turismo per ripopolarsi e per garantirsi un futuro demografico. Tante sono state negli anni le iniziative che l’Amministrazione, in carica ormai da due mandati, ha attuato nel corso degli anni per rendere più appetibile ai turisti il paesino della Val Gallenca. Ovviamente, le iniziative di ampio respiro sono possibili solo in cooperazione con le Amministrazioni limitrofe e con le Unioni Montane. In questo caso si tratta dell’Unione Montana Alta Val Gallenca, di cui Canischio è membro e con cui lavora da sempre: “Abbiamo realizzato con l’Unione Montana - dice il primo cittadino Riccardo Rosa Cardinal - una mappa di tutti i sentieri della Val Gallenca, e prossimamente lanceremo anche una piattaforma web in cui sarà consultabile questa rete sentieristica. Inoltre abbiamo completato un itinera- rio che collega Belmonte con la località Mares tramite un finanziamento del Gal. L’itinerario è stato attrezzato con bacheche e segnaletiche”. Si è deciso di puntare anche sulle forme di mobilità alternative: “Sempre in collaborazione con l’Unione Montana abbiamo anche installato con delle colonnine di ricarica delle bici elettriche” racconta il primo cittadino. Una soluzione, questa, adottata anche in altri luoghi con le stesse caratteristiche morfologiche di Canischio: ad esempio le Valli di Lanzo, dove alle e-bikes sono state recentemente affidate le speranze di aumento del flusso turistico. Anche perché questi luoghi montani hanno molto da offrire: “Da noi ci sono degli scorci naturalistici di grande pregio che però ven- gono messi spesso in secondo piano” analizza il primo cittadino. Il motivo è anche culturale: “Spesso le persone fanno prima a pensare di prendere un aereo per andare in vacanza in Spagna e non a venire in Val Gallenca”. Che però ha molto da offrire anche sotto il profilo gastronomico: “Abbiamo una ricchissima attività nell’ambito della ristorazione. Spesso si tratta di cucina casalinga che viene apprezzata dai cittadini e da chi viene da fuori” racconta Rosa Cardinal. E infatti non deve passare il messaggio che i turisti non ci siano: “Nel fine settimana ci sono anche dei bei gruppi di persone che vengono sul territorio”. Semplicemente, la convinzione delle Amministrazioni della Val Gallenca è che debba essere implementato sempre di più. E non solo per portare ricchezza sul territorio, ma anche per contrastare le dinamiche di depopolamento che affliggono da tempo immemore le aree interne. Nelle parole del sindaco, “il turismo può anche contrastare il depopolamento, soprattutto se si tratta di turismo di corto raggio. Magari qualcuno che vive nei territori limitrofi e decide di pernottare in una baita per rimanere per un periodo limitato, poi si stabilisce qui per sempre”.
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