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21 Febbraio 2022 - 20:11
Elio Lepore
Elio Lepore è stato confermato alla guida del circolo Pd di Caluso.
Siederanno con lui nel direttivo: Maria Crusca, Chiara Di Sarno, Carla Porretta, Alessandra Probo, Gianna Scapino, Mario Almondo, Luigi Amione, Giuseppe Ferrero, Pietro Ferrero, Davide Motto.
L’elezione è avvenuta sabato sera nel corso di un congresso molto partecipato nel corso del quale hanno preso la parola anche l’ex sindaco ed onorevole Mauro Chianale e i sindaci degli altri comuni appartenenti al Circolo calusiese. Ne fanno parte, infatti anche Mazzè, Candia, Villareggia e Vische.
“Mi hanno chiesto se fossi disponibile a continuare a guidare il gruppo ed ho accettato - racconta Lepore, segretario del Circolo per il secondo mandato - anche se un po’ a malincuore. Avrei volentieri ceduto il testimone ad un giovane. Abbiamo un bel gruppo che si sta formando, ma nessuno si sentiva ancora preparato per prendere la guida del Circolo. E così ho accettato di continuare”.
Elio Lepore, 67 anni ha alle spalle una lunga carriera come amministratore locale. E’ stato vicesindaco con Mauro Chianale e poi per 17 anni è stato presidente del consorzio socio-sanitario Ciss-Ac passato poi la guida a Savino Beiletti.
Impiegato presso l’ufficio tecnico della Città della Salute di Torino, ora Lepore è in pensione.
Per il neo-rieletto segretario, la priorità è una in questo momento: “Bisogna tornare ad essere forza di governo a Caluso. Per farlo è importante riuscire ad attrarre chiunque si riconosca nei valori di centro-sinistra. Abbiamo un ottimo gruppo consiliare guidato da Davide Motto. Sono tutti preparati e motivati. Da qui partiremo per costruire una squadra che guarderà al mondo dell’associazionismo, ai giovani e alla società civile. Alle prossime elezioni la sindaca Maria Rosa Cena non sarà più candidabile. Per noi sarà l’occasione per tornare a governare Caluso”.
Cominciano così le grandi manovre in vista delle prossime elezioni, con un congresso di cui il segretario Lepore ha apprezzato particolarmente la qualità degli interventi: “Sono state date prospettive, posti quesiti importanti. Si è affrontato il tema dei giovani. Ci siamo chiesti perché il nostro partito non ispira più i sogni dei ragazzi. Il partito non deve diventare un cacciavite che aggiusta le cose, ma ispirare valori. Crediamo che ad allontanarli sia l’idea di una certa politica fatta a Roma. Ed ecco, quindi, l’importanza della militanza dal basso. Ci siamo chiesti cosa voglia dire far politica e ci siamo dati quella che per noi è la risposta: intercettare i bisogni delle persone e portarli a sintesi in provvedimenti concreti”.
Ed ecco che, senza perdere tempo, il nuovo direttivo si è rimboccato le maniche: “Ci siamo posti due temi sui quali lavorare: quello dei trasporti e quello della sanità. Partiremo dal basso raccogliendo bisogni, suggerimenti, osservazioni delle persone portandoli a sintesi in un convegno finale. Ribadisco: finale. Un luogo in cui sul piatto verranno messe proposte e soluzioni”.
Trasporti e sanità sono due dei temi più importanti su questo territorio.
“Quando parliamo di trasporti ci riferiamo in particolar modo alla linea Chivasso - Ivrea - Aosta. Elettrificazione e raddoppio sono necessari. I treni bimodali, gli unici che hanno l’accesso nella stazione sotterranea di Torino Porta Susa, hanno solo tre vagoni e nelle ore di punta sono stracolmi. Un disagio enorme per l’utenza che guarda ad un sistema di trasporto sostenibile. Ed ecco che elettrificare la linea risolverebbe un primo problema. Ma urge anche il raddoppio. La Valle D’Aosta, infatti, preme per avere treni sempre più veloci e l’unica soluzione è quella di saltare le fermate penalizzando le stazioni intermedie come la nostra, quella di Montanaro, di Candia e di Strambino”.
Per quanto riguarda la sanità territoriale, invece, il tema è quello relativo ai progetti di Casa della Salute: “La Regione ha previsto di realizzarne una anche qui a Caluso, dove c’è il Poliambulatorio di via Roma. Bene, si tratta di un’ottima cosa, ma bisognerà vigilare affinché non resti un contenitore vuoto. Realizzato il progetto con i fondi del Pnrr, serviranno mezzi e infermieri per far funzionare la struttura. Ed ecco che sarà importante tenere alta la guardia”.
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