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10 Febbraio 2020 - 22:33
“Si informa che presso la strada che costeggia lo scaricatore in zona ‘Giletta’ è stata trovata una vasca da bagno. Chi l’avesse smarrita, e la riconosce, è pregato di venirla a ritirare presso il Municipio del comune di Mazzè, in orario di ufficio. P.S. Chiedere del Sindaco”. Marco Formia, primo cittadino di Mazzè, usa l’arma dell’ironia e di un post su Facebook per denunciare l’incuria verso l’ambiente e l’abbandono dei rifiuti. “Ma la rabbia per questi gesti di inciviltà è ben altra – spiega il sindaco Formia -: spesso mi confronto con altri amministratori e non riusciamo a capire il perché di questo fenomeno. I privati possono richiedere il ritiro degli ingombranti con una semplice telefonata: il ritiro è gratuito perché il costo è già compreso nel servizio di raccolta rifiuti che paghiamo. Ovvio che, per chi, al contrario, possiede una ditta ed ha bisogno di smaltire inerti, la prassi è diversa, perché si tratta di rifiuti speciali”. A Mazzè, come in altri Comuni, il monitoraggio del territorio è costante, più puntuale nel centro urbano, dove sono state installate delle telecamere, mentre per quello che riguarda boschi e campagna si fa affidamento sulle segnalazioni. “In questo periodo – prosegue Formia -, il fenomeno dell’abbandono è in aumento, anche perché si deve considerare che in inverno, quando gli alberi sono spogli, è più difficile nascondere i rifiuti abbandonati. Nel caso della vasca da bagno (ritrovata verso frazione Mandria), potrebbe essere un addetto ai lavori e i materiali sono il risultato di una ristrutturazione. Certo quando è il Comune che deve raccogliere e smaltire quello che si trova in giro, c’è un costo da sostenere, ma quello che fa più arrabbiare è soprattutto l’incuria, l’inciviltà. E purtroppo le armi a disposizione degli Amministratori non sono molte, anche perché le restrizioni sulle informazioni personali sono fortissime. Questo, comunque, non ci ha impedito di beccare qualcuno (nella maggior parte dei casi sono persone che vengono da fuori, non del nostro Comune) e di provvedere con delle sanzioni. Anche perché qualcuno lascia tracce evidenti: per esempio, una volta è stato abbandonato un passaporto scaduto...Ma ben più pericoloso è quando vengono abbandonati amianto o vernici, il cui smaltimento è decisamente più oneroso. Quello che è veramente inaccettabile, però, è che una minoranza di persone si senta libera di degradare il territorio in questo modo. Per questo, nonostante le restrizioni sulla privacy, la nostra battaglia continua e invito tutti i cittadini a segnalare eventuali movimenti sospetti, la presenza di furgoni o altro nelle campagne, un qualsiasi elemento identificativo: non devono fare altro che segnalarlo e me ne occuperò io personalmente. Anche solo una bella tirata d’orecchi può essere una bella soddisfazione!”.
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