Con l'entusiasmo dei tifosi asiatici ed australiani nella lunga tournèe appena finita ancora negli occhi, la Juventus si è rituffata nella festa italiana, a 'casa Agnelli'. Ed il rito bianconero di agosto a Villar Perosa, l'amichevole tra la prima squadra e la Primavera (per la cronaca finita 6-1), non è mai stanco, anche se la pioggia battente questa volta ha provato a raffreddare gli entusiasmi delle migliaia di sostenitori. Così, per il tempo inclemente e per il troppo amore, la partita non è arrivata neppure al 90': ad un quarto d'ora dalla fine la festosa invasione ha chiuso le 'ostilità' ed aperto la festa libera a caccia di autografi e selfie.
Già molte ore prima del fischio d'inizio, quando ancora a Villar c'era un timido sole, lo stadiolo in riva al Chisone era brulicante di famiglie bianconere.
C'era il debutto a 'casa Agnelli' di Massimiliano Allegri, che ha raccolto l'eredità di Antonio Conte con il compito di aprire un altro ciclo vincente, magari facendo meglio in Europa.
Esordio accolto per ora un po' tiepidamente dal popolo juventino, in visibilio soprattutto per Pogba e Vidal, i gioielli che sono rimasti, per Pirlo, Marchisio e Buffon.
Ma John Elkann non ha dubbi: "Allegri - ha detto il presidente della Fiat - è uno di noi. E' juventino, ci conosce, come dimostra anche il fatto che anni fa, come ha raccontato lui stesso, avesse in camera un poster di Platini. E la sua juventinità è una cosa molto positiva".
E' una Juve "più forte", hanno detto all'unisono Elkann e l'ad bianconero Beppe Marotta. Come sempre ambiziosa "e come sempre con i piedi per terra", precisa con orgoglio John. Che si aspetta l'inizio di un nuovo ciclo. E tra i debuttanti di Villar non c'erano solo Allegri, Pereyra, Evra, Morata e Coman, ma anche gli ultimi eredi di casa Agnelli, i figli di John Elkann, Leone ed Oceano, e del presidente bianconero, Baya e Giacomo.
"Gli auguriamo - è l'auspicio del presidente della Fiat - di vivere le stesse soddisfazioni che la Juventus ha dato a tutti noi fino ad oggi".
Prima della partita, Elkann ed Agnelli hanno ricevuto la squadra nella villa della famiglia Agnelli sulla collina di Villar. Nell'incontro Morata, il nuovo attaccante preso dal Real Madrid, ha donato ad Elkann una sua maglia con il numero 9. E con quella il numero 1 della Fiat ha seguito tutta la partita.
A grappoli i tifosi bianconeri hanno aspettato i giocatori per avere un autografo. Tanto entusiasmo per Pogba e per Vidal.
E di certo gli juventini hanno accolto con gioia le parole di Marotta: "Il discorso è chiuso. Vidal resta con noi, non c'è nessuna trattativa e lui non ci ha mai chiesto di andare via. Al contrario, ci ha sempre detto di volere rimanere alla Juventus: La telenovela è stata soprattutto mediatica". Potranno rasserenarsi quei tifosi sul recinto attorno al campo di Villar avevano esposto lo striscione con la scritta: "Senza Vidal il guerriero non si va in battaglia. Arturo resta con noi".
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