"Si affrontano la più forte e la più in forma d'Italia. Sarà una bellissima sfida". A Simone Inzaghi basta poco per focalizzare il senso di Lazio-Juventus di domani sera all'Olimpico. I bianconeri appena superati dall'Inter e "che saranno arrabbiati", dall'altra i biancocelesti terzi in classifica e reduci da 6 vittorie consecutive in campionato e alla ricerca della settima che per Inzaghi significherebbe record: "I record sono fatti per essere battuti - ripete sempre - quest'anno ci siamo riusciti già vincendo a San Siro contro il Milan e vogliamo riuscirci anche domani con la Juve, visto che sono anche diversi anni (dal 2013, ndr) che non la battiamo in campionato in casa". Tuttavia, a chi gli chiede se la sfida di domani può essere definita da scudetto, Inzaghi si irrigidisce e replica: "Noi dobbiamo cercare un equilibrio nei giudizi ma certo con una Lazio così in alto e in forma in questo momento posso dire di essere entusiasta di affrontare questa gara in questo momento". Un entusiasmo che ha contagiato anche la gente laziale, che assecondando gli appelli di Immobile e del patron Lotito, domani accorrerà in gran massa per un Olimpico che rischia di arrivare a 60mila presenti: "Fa piacere - ammette il tecnico biancoceleste - sappiamo che troveremo uno stadio pieno di entusiasmo, vogliamo fare una grande gara. Cercheremo di portarci dietro la gente, metteremo tutte le energie in campo". Per lui una sfida speciale, dopo la corte dei bianconeri la scorsa estate: "Fa sempre piacere quando escono certe voci - spiega - ma in quel momento, appena vinta la Coppa Italia, dovevo riflettere con me stesso, non ho parlato con nessuno. In quel momento per me c'era solo la Lazio". Anche perché nei confronti di Maurizio Sarri la stima sembra reciproca: "Ho visto tante partite della Juve, si comincia a intravedere il suo lavoro, gli altri anni con Allegri la squadra ha fatto benissimo e sempre vinto. Ora fanno tanti passaggi in più rispetto allo scorso anno, squadra corta, per me si intravede il lavoro di Sarri". Osservato speciale "Pjanic, che è un grandissimo campione, è un top player come Chiellini e Cristiano Ronaldo", anche se riguardo l'11 da schierare in campo sembrano poche se non nessuna le novità. Sciolti gli ultimi dubbi di formazione dalla rifinitura odierna, ci sarà Milinkovic-Savic con Luis Alberto e Leiva, sugli esterni Lulic e Lazzari mentre in attacco confermata la coppia Immobile-Correa nonostante la tentazione Caicedo. In difesa, favorito Luiz Felipe su Bastos. Non ci saranno Patric, Marusic e Lukaku, recupera Berisha che andrà in panchina. Massima attenzione: "Dovremo fare una gara importante - ammonisce Inzaghi - essere concentrati, è una grandissima squadra, hanno campioni che possono risolverla da un momento all'altra".
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