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BUROLO. Tra vigilanza e droni ora il paese è blindato

Gestire l’emergenza, in paese, all’inizizio non è stato semplice per il sindaco di Burolo Franco Cominetto che, prima ancora che venissero emesse le ordinanze restrittive da parte del paese, aveva blindato il paese vietando, addirittura  l’uso delle panchine.

Tra podisti in arrivo da Ivrea e passeggiate a cavallo in pieno cenytro paese, le multe elevate nei primi giorni di lockdown in paese erano stato più di una decina. “Sono stato costretto - commenta oggi Cominetto - non sapevo più come dire alla gente di starsene a casa. Ma ora, finalemte, la gente sembra aver capito.

Hanno capito che Burolo è off limits. Che non si può andare in giro indisturbati senza incorrere in sanzioni pesantissime”. A far rispettare l’ordinanza una vera e propria task force composta da due agenti di polizia municipale, due agenti del nucleo di tutela ambientale e i droni dell’esercito che pattugliano i cieli di Burolo soprattutto di sera, quando le pattuglie dei civich e dei volontari della tutela ambientale, smontano. “E’ questo il momento più critico - spiega Cominetto - verso quest’ora la gente comincia ad uscire convinta di non essere vista... e invece: ecco i droni!”.

Per ora, però il pattugliamento dei cieli non ha portato a rilevare infrazioni: “Fortunatamente non è stata individuata nessuna infrazione. Ma il servizio resta operativo e lo attivo quando la gente meno se lo aspetta”. Onfine Cominetto commenta: “Anche Pasqua e Pasquetta sono andati bene. Temevo che con quel bel tempo sarebbe stata dura tenere la gente in casa. Invece sono stati tutti tranquilli e nessuno è stato multato in quei giorni”.

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